Riforme di renziane, rischi per la democrazia

da internet

Non è detto che tutte le riforme possano e debbano funzionare «a prescindere». Aldo Moro (1916-1978) non era un reazionario, semmai un riformista illuminato. Eppure non si fece mai sedurre dal fascino delle riforme a tutti i costi, alcune delle quali, varate dopo la sua uscita di scena, non furono e non sono tuttora estranee al mega-debito pubblico italiano e alla degenerazione morale della vita politica nazionale. Un editoriale di Giuseppe De Tomaso su La Gazzetta del Mezzogiorno.

Caro Matteo, riforme sì ma con giudizio