Draghi è tranquillo, i partiti no, meno che mai il Pd!

In poche settimane, grazie al favoloso innesco della crisi del Conte due, siamo passati dall’alleanza di governo tra il Pd sottomesso agli analfabetismi democratici dei Cinquestelle e il leader fortissimo di tutti i progressisti, all’immagine di Conte dietro un tavolino da tarocchi a Chigi, come lo chiama Casalino, ai Cinquestelle…
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Gli errori di prospettiva del Pd zingarettiano

Il terremoto in corso obbliga a un riesame di tutto ciò che è accaduto, sotto la protezione, per dir così, di Mario Draghi, per una specie di tregua mentale che permetta a tutti di ripensare lo stato delle cose e le prospettive per il futuro, con la pandemia in pieno…
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Conte, il rifondatore dei pentastellati

Se il M5S si presentasse alle urne guidato dall’avvocato del popolo metterebbe a segno un vero e proprio exploit. Conte leader raccoglierebbe il 22% dei consensi, insediando il primato leghista e risollevando le sorti dei grillini. A pagarne le spese in maniera più dura sarebbe il Partito Democratico che perderebbe…
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Le poco comprensibili contorsioni della politica italica

Se è arrivato Draghi è essenzialmente per il terrore risaputo e internazionale che l’Italia contiana si scialacquasse i soldini del recovery per qualche rammendo e qualche pagnottella, mentre tocca usarli per immaginare e progettare il mondo di domani. (...) Le contorsioni del Pd zingarettiano: No alla riduzione dei parlamentari /…
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