A Roma un governo indeciso su tutto

Vogliono vincere le elezioni europee per cambiare la politica economica dell’Unione. Credono di poter diventare l’ago della bilancia di un Europarlamento rinnovato e sperano che altre forze politiche anti establishment facciano un buon risultato per porre fine al consociativismo di liberali, socialisti e popolari europei. Ma ci sono poche, pochissime…
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Una provocazione: perchè no ad una patente per il voto?

Il diritto di voto, uguale e libero, la tipica conquista della moderna democrazia, viene accusato di aver avvelenato la democrazia a causa di un eccesso di rappresentanza. L'eccesso consisterebbe nel non verificare adeguatamente le proposte politiche offerte dai diversi schieramenti e dai leader, i quali, a loro volta, per acquisire…
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Il divario Nord Sud, i nodi vengono al pettine

Sta arrivando sul tavolo del governo il piatto con la patata bollente della richiesta da parte di Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna - suffragata da un referendum popolare che si tenne l’anno scorso - che si dia contenuto concreto alla cosiddetta «autonomia regionale differenziata». In pratica la richiesta di un…
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Abruzzo, i limiti evidenti del M5S

Se queste sono le prove tecniche delle elezioni europee, servirà più di un Maalox, questa volta. E non mancheranno i processi interni. Perché qualcuno dovrà rendere conto, ad esempio, dell’acquiescenza del Movimento rispetto all’agenda leghista, dai porti chiusi al decreto sicurezza, nonostante il Movimento possa contare su una forza parlamentare…
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Il governo piace agli italiani? Il mistero svelato

La tenuta del governo gialloverde è, almeno in apparenza, un mistero. (...) Qualche considerazione. La prima è il dividendo di potere nelle nomine. Al quale ci si abitua tanto più velocemente quanto più lungo è stato il digiuno. Un compromesso spartitorio si trova sempre. Anche sdoppiando le caselle. Come stanno…
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