Dall’Ucraina al Mar Nero, la Putin strategy

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Quando si parla della Russia, si dà per scontato che essa sia una superpotenza globale. Ciò è vero solo in parte. Infatti, la Russia si presenta oggi come un gigante dai piedi d’argilla. È lo stato più esteso del mondo, sono ben 11 i fusi orari che, da Kaliningrad alla Kamčatka, attraversano il territorio russo; confina con 14 paesi; la sua estensione è di oltre 17 milioni di chilometri quadrati, poco meno della somma di Cina e Stati Uniti, quasi sessanta volte l’Italia. Su questa immensa superficie vivono 145 milioni di abitanti, con una densità di popolazione di meno di 9 abitanti per kmq (in Italia siamo quasi 200). Il prodotto interno lordo della Russia è inferiore a quello italiano e non di molto superiore a quello spagnolo. Il commento di Paolo Alli su Formiche.

Russia, un gigante dai piedi d'argilla ma con una grande forza militare

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Putin un assassino? Se lo dice Biden...

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Decine di migliaia di attivisti e manifestanti in tutta la Russia sono stati arrestati, indagati, condannati, in un evidente intento di intimidire e impedire la prosecuzione delle proteste. Per chi nonostante tutto vorrebbe ancora fare politica, per esempio alle elezioni della Duma a settembre, gli oppositori più in vista rischiano condanne che gli impediranno di candidarsi, e per tutti gli altri è in arrivo il blocco già annunciato di Twitter e potenzialmente di tutti gli altri social occidentali, soprattutto YouTube. Il commento di Anna Zafesova su Linkiesta.

Sale la tensione tra Stati Uniti e Russia

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Il ritratto dello zar Putin secondo Navalnyj

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Alexei Navalny: Putin, un piccolo funzionario del Kgb che oggi si spaccia per grande spia, arriva a Dresda nel 1985. Wow, un agente, gli piace che noi lo immaginiamo così, ma in realtà era un ordinario funzionario nemmeno della residenza segreta dei servizi sovietici, ma soltanto della rappresentanza ufficiale del Kgb nella Germania dell'Est, un Paese amico dell'Urss (...) Putin lavorava attivamente nel team elettorale di Sobchak e proprio in quel momento realizzò che le elezioni oneste erano una cosa terribile perché si potevano perdere (...) Appena Putin si è consolidato al potere, cioè dopo aver sottomesso la televisione e i tribunali, e costruito il sistema di brogli elettorali, è iniziata – e continua tutt'ora – la più grande operazione per la spartizione e l'appropriazione della Russia. Ogni amico di Putin ha avuto un pezzettino della torta. Il racconto di Aleksej Navalnyj su Linkiesta.

Vladimir Putin visto da Navalny

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