L'Italia in balìa di stati autoritari

Al fine di guadagnarsi sostenitori in casa nostra i russi, significativamente, hanno ritenuto inutile ricorrere nella Penisola ai sofisticati metodi d’intervento elettronico come quelli adoperati per le elezioni Usa, ripiegando invece sul molto più tradizionale esborso di quattrini. In piena armonia con il loro glorioso passato sovietico e i metodi di allora, hanno proceduto all’elargizione-trasferimento di rubli. Il commento del prof. Ernesto Galli Della Loggia sul Corriere della Sera.

L'Italia sempre più isolata che non sa scegliere (o forse sì)

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Il mondo globalizzato fa il gioco di Usa, Cina e Russia

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Russia e Cina, dopo diverse esercitazioni militari congiunte (“Vostok 2018” in Russia, “Mare Unito” quest’anno in Cina), si sono messe a pattugliare insieme i cieli dell’Asia, facendo vivamente inquietare sia i giapponesi sia i coreani del Sud. (...) Dove vogliono arrivare Russia e Cina? Della Cina si sa: da quando c'è Xi Jinping vuole arrivare dappertutto, con la nuova Via della Seta verso l'Europa, il Filo di Perle nell'Oceano indiano e tutta quella strategia del sorriso commerciale che mimetizza denti politici da squalo. E la Russia? Mosca le va appresso, ben felice di venderle quelle materie prime che sono il motore della macchina economica cinese. Ben felice, insomma, di renderla sempre più forte. Il commento di Fulvio Scaglione su Linkiesta.

L'Europa nella morsa tra Stati Uniti, Cina e Russia

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Il marcio in Occidente e le simpatie per Vladimir

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Che cosa c’è di così marcio nel nostro sistema da spingere un numero tanto elevato di persone a simpatizzare per la Russia? Che cosa, nel nostro modo di vivere, crea in tanti nostri concittadini un senso di ripugnanza, di disgusto, talmente forte da giustificare la loro simpatia per la Santa Madre Russia (ieri in versione sovietica, oggi in versione putiniana) , ossia per un mondo che, ancora adesso, pur con tutte le differenze rispetto al passato sovietico, è molto diverso da quello occidentale nel quale siamo fin qui vissuti? Perché tanti nostri connazionali, oggi e in passato, subiscono la fatale attrazione del «dispotismo asiatico» (la Federazione russa, come un tempo l’Urss e, prima ancora, l’impero zarista, sta a cavallo, e in bilico, fra Europa e Asia)? L'editoriale del prof. Angelo Panebianco sul Corriere della Sera.

La Russia di Putin rappresenta un pericolo per tutto l'Occidente

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