Cambiare passo, l'Ue deve rivedere Maastricht

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Secondo Emmanuel Macron la politica economica dell’Unione dovrebbe cambiare verso e immaginare un massiccio programma sovrannazionale di investimenti nelle nuove tecnologie, intelligenza artificiale e 5G, per colmare il gap con Stati Uniti e Cina e preparare in questo modo il futuro degli europei di domani. Il commento, molto puntuale, di Giuseppe Corsentino su Huffington Post.

Maastricht addio? Lo chiede la Francia di Macron

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La Cina controlla l'America Latina, Trump un nano

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Mentre l’Europa si sfibra nel discutere «Cina sì, Cina no» l’impero del Dragone, in silenzio e con la discrezione che nei secoli lo ha reso un gigante, anche dell’economia, stringe la morsa decisiva sull’America latina, continente che da anni sta invadendo a colpi di Renminbi (la valuta cinese). Ma adesso la Belt and Road Initiative (BRI), come si chiama in termini tecnici la Via della Seta, qui si fa e per davvero. E in questa parte di mondo è già vista come una fiammante scintilla di futuro. La decisione, presa ufficialmente nel 2013 dal presidente Xi Jinping con il placet dei governi locali, a piccoli ma importanti passi sta diventando quest’anno una realtà tra Caraibi e Sud America. Il commento di Paolo Manzo su Panorama.

La Cina si mangia il Sud America

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Il mondo globalizzato fa il gioco di Usa, Cina e Russia

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Russia e Cina, dopo diverse esercitazioni militari congiunte (“Vostok 2018” in Russia, “Mare Unito” quest’anno in Cina), si sono messe a pattugliare insieme i cieli dell’Asia, facendo vivamente inquietare sia i giapponesi sia i coreani del Sud. (...) Dove vogliono arrivare Russia e Cina? Della Cina si sa: da quando c'è Xi Jinping vuole arrivare dappertutto, con la nuova Via della Seta verso l'Europa, il Filo di Perle nell'Oceano indiano e tutta quella strategia del sorriso commerciale che mimetizza denti politici da squalo. E la Russia? Mosca le va appresso, ben felice di venderle quelle materie prime che sono il motore della macchina economica cinese. Ben felice, insomma, di renderla sempre più forte. Il commento di Fulvio Scaglione su Linkiesta.

L'Europa nella morsa tra Stati Uniti, Cina e Russia

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