Il super commissario del Recovery Fund

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Celine Gauer, francese, da 25 anni funzionaria degli apparati comunitari e vice segretaria generale della Commissione di Ursula von der Leyen, è stata nominata da quest’ultima, sentita la Germania presidente di turno dell’Ue, a capo del gruppo di lavoro che dovrà gestire i processi di supervisione sull’erogazione dei 750 miliardi di euro di fondi che inizierà nel 2021. Il commento di Andrea Muratore su il Giornale.

Ecco chi ci controllerà da Bruxelles

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Una speranza (per l'Italia) in Angela, Christine e Ursula

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Angela Merkel ha trovato una spalla nelle altre due signore che guidano le istituzioni europee”, cioè la presidente della Commissione Ursula von der Leyen (“non dimentichiamo è una discepola, una creatura della cancelliera”) e la presidente della Banca centrale Christine Lagarde (“che ha guidato, con qualche incertezza iniziale, la Bce ad assumere decisioni molto coraggiose sull’acquisto di titoli, fondamentali soprattutto nella primissima fase della crisi pandemica”). L'intervista all'ambasciatore Ferdinando Nelli Feroci presidente dello Iai (Istituto affari internazionali) su Formiche.

Per fortuna che a Bruxelles c'è mamma Merkel!

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Von Der Leyen a Xi, i diritti non sono negoziabili

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A sei anni dall’inizio ufficiale dei negoziati con Pechino, sembrerebbe che nemmeno quest’anno l’Ue riesca a firmare l’intesa sugli investimenti con la Cina. Finisce male il 22esimo summit Ue-Cina condotto oggi in videoconferenza dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio europeo Charles Michel. I colloqui con il premier Li Keqiang e lo scambio anche con il presidente Xi Jinping servono solo a certificare le distanze sui diritti umani, sulla scelta delle autorità cinesi di imporre la legge di sicurezza nazionale a Hong Kong, nonché sugli aiuti di Stato alle aziende cinesi che creano una concorrenza sleale nei confronti delle aziende europee in Cina ed Europa. Paradossalmente, l’unico tema sul quale da Bruxelles esprimono qualche debole speranza è la lotta ai cambiamenti climatici. Ma solo perché, dall’altra parte del globo, Donald Trump ha già deciso, da tempo, di ritirare gli Usa dagli accordi di Parigi. Pechino no, anche se non fa niente contro l’inquinamento che in Cina uccide 4mila persone al giorno. Il commento di Angela Mauro su Huffington Post.

L'Ue sceglie di riavvicinarsi agli Usa, aspettando Biden...

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