Bruxelles cambia registro?

Le sorti del prossimo governo italiano (ancor più se sarà davvero giallo-rosso) dipendono da Ursula. No, non dalla “coalizione Ursula”, ma proprio da lei, la presidente della commissione europea, la democristiana tedesca Ursula von der Leyen (...)  In campo l'ipotesi di ridiscutere e di rivedere tempi, modi, ritmi del fiscal compact, in modo da lasciare più margini di manovra ai paesi che debbono rientrare da un indebitamento eccessivo. E sono davvero tanti. Certo, peggio di tutti stanno la Grecia (181% del pil) e l'Italia (132%) che continuano ad accumulare debiti. Quasi tutti gli altri paesi mostrano una tendenza discendente e sono scesi sotto il 100% (Francia e Spagna sono al 98%) che comunque resta una quota molto alta. Solo la Germania può vantare di essere tornata entro i limiti del trattato di Maastricht con il 60,7% e un avanzo pari all'1,7% del prodotto lordo. L'opinione di Vincenzo Pinto  su Linkiesta.

L'Europa saprà cambiare registro? dipende da Ursula...

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Anche la Germania della Merkel ha i suoi problemi

  • Pubblicato in Esteri

Di tutto ha voglia la cancelliera Merkel, e con lei ancora la maggioranza della Cdu-Csu, piuttosto che di una deriva populista ed estremista in Germania. E tuttavia anche tra i conservatori si litiga e non si  intravedono nuovi leader. Sul fronte dei socialdemocratici è addirittura una Caporetto. A giugno Scholz aveva detto un no fondato categorico a rimpiazzare la dimissionaria Andrea Nahles alla presidenza della Spd («sono vice cancelliere e ministro delle Finanze, sarei totalmente inadeguato»). Ma si è dovuto ricredere per non voltare le spalle al partito: nessun altro esponente di peso si era nel frattempo fatto avanti, per prendere in mano la situazione disastrata dei socialdemocratici, in caduta libera al 13%. Chi si proponeva, come il vice capogruppo della Spd in parlamento Karl Lauterbach o la deputata ambientalista Nina Scheer, chiedeva disco verde a uscire dal governo di grandi intese. Come vuole ormai una sfilza di esponenti socialdemocratici e l’ala giovanile degli Jusos. Nonostante il cortocircuito di una crisi di governo sia un suicidio politico a ridosso delle imminenti e pericolose Regionali. Il commento di Barbara Ciolli su Lettera 43.

Elezioni in Germania, tremano la Merkel e i socialdemocratici

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Lega di Salvini pretende elezioni subito, Italia nel caos

La crisi italiana può essere classificata in vari modi a seconda dei parametri di valutazione che sono davvero molti. Una volta fatte le classificazioni bisogna scegliere quale crisi sia la più pericolosa e individuare i possibili rimedi. È chiaro che le classificazioni e i gradi di rischio divergeranno a seconda dei valutatori, ma credo che rendere chiari i criteri sia già un contributo. I miei criteri sono di tipo economico-politico, che hanno conseguenze istituzionali e sociali italo-europee, che a loro volta dipendono anche dallo scenario euro-internazionale. Cominciamo da questo aspetto ultimo aspetto. Il commento del prof. Alberto Quadrio Curzio su Huffington Post.

I pokeristi di Palazzo Chigi

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