Assad vende petrolio ai turchi di Erdogan

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Da tempo si conoscono certe vie del greggio e alcune arrivano proprio in Turchia. Non è una novità. È un affare che coinvolge dai singoli villaggi a organizzazioni strutturate. Il punto è chenella regione e nei paesi confinanti sono molti coloro che fanno soldi con questo contrabbando. Ed è provato che anche il regime di Assad, attraverso intermediari, mantiene rapporti con lo Stato Islamico: i lealisti acquistano gas, petrolio, energia elettrica. Quanto al fatto che la coalizione non colpisca le cisterne è un rilievo vero solo in parte. L'editoriale di Guido Olimpio sul Corriere della Sera.

Gli altarini di Erdogan ed Assad

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L'Europa non sa che pesci prendere, la Turchia sì

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La Turchia, sotto Erdogan, aspira a diventare la potenza egemone del mondo musulmano nel Medio oriente e dell'Asia Centrale e sogna di inglobare il territorio del Califfato, cioè parte della Siria e dell'Irak.È perfettamente in condizione di invaderlo militarmente e sa anche come controllarlo, presentandosi come l'unica nazione in grado di restaurare la pace e l'ordine. L'editoriale di Francesco Alberoni su il Giornale.

Il caos siriano favorisce Erdogan

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Svolta nella lotta contro l'Isis, Putin in campo

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L'Isis accelera la sua campagna stragista, perché vuole ottenere da un lato la rottura sociale e politica con le comunità musulmane moderate all'interno di alcuni Stati che contano (in Occidente ma anche in Russia), e dall'altro un sentimento di rivolta favorevole a un intervento punitivo di terra. Si tratta di una trappola che dovrebbe esserci nota: alla «crociata» si risponderebbe con la «guerra santa», lo scontro diventerebbe globale, i fronti interni occidentali cederebbero. Nelle stanze dei bottoni oggi si discute piuttosto di bombardamenti più massicci e coordinati, di incursioni di truppe speciali, di intelligence da mettere in comune, di curdi e ancora di curdi, forse di qualche dimostrativa bandiera araba. Così l'Isis può essere battuto in Siria come in Iraq, e formule non troppo diverse cominciano ad essere evocate per la Libia. Sarà una prova straordinariamente difficile. E se sarà vittoriosa, Putin avrà vinto due volte. L'editoriale di Franco Venturini sul Corriere della Sera.

Lo zar Putin alla riscossa per salvare l'Europa

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