Gli italiani massacrati da un fisco vorace

In Italia, un lavoratore “single”, senza moglie e figli, è sottoposto a un cuneo fiscale del 47,9%. Questo vuol dire che, fatto 100 il costo del lavoro, il carico fiscale pesa per circa la metà. Peggio di noi soltanto Belgio (52,7%) e Germania (49,5%). Decisamente meglio, invece, le nazioni del Nord e dell'Est Europa, attorno al 42%, la Grecia al 40,8% e la Spagna al 39,4%. Il Regno Unito si posiziona al 30,9. Grazie ai benefici sociali per le famiglie, il cuneo fiscale sui nuclei monoreddito con due figli, sempre in Italia, è pari al 39,1%. Percentuale che ci posiziona al secondo posto della graduatoria. La media Ocse è del 26,6%. Numeri insostenibili. Il commento di Carlo Terzano sul sito Lettera43.

Italia, le tasse sempre più su

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L'Italia non sprofonda grazie a Draghi, non a Renzi

  • Pubblicato in Esteri

E' sempre stato chiaro, perché non si è mai vista una ripresa forte e stabile, soprattutto in uscita da una recessione tremenda come quella che abbiamo sperimentato, ottenuta attraverso maggiori tasse e minori investimenti pubblici. Infatti, è quello che è successo in Italia dopo lo scoppio della crisi nel 2007-2008: le tasse sono salite, gli investimenti pubblici sono scesi e la ripresa vera non s’è vista e ancora la cerchiamo. L'editoriale di Guido Gentili su Il Sole 24 Ore.

L'Europa ha un unico leader, è Mario Draghi

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Con Renzi l'Italia sta facendo passi indietro

Siamo nelle mani di dilettanti allo sbaraglio, furbissimi nel fare i propri affari e quelli dei propri parenti vicini e lontani, cinici quanto basta per massacrare di tasse i cittadini e non fornire loro neppure i servizi decenti più elementari. Se non ci fosse da piangere, ci sarebbe da ridere di fronte a tale parata di cialtroni. L'editoriale di Piero Ostellino su il Giornale.

L'Italia non cresce per le troppe tasse

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