Super banca cinese, anche l'Italia dentro

La Cina vuole investire una piccola parte dei suoi 3.800 miliardi di riserve estere nell'Aiib è una buona notizia. E il fatto che lo voglia fare attraverso istituzioni multilaterali in cui la sua voce, per quanto importante, sarà una fra le tante, è una notizia ancora migliore. Un'istituzione multilaterale avrebbe funzionari di ogni parte del mondo, e di conseguenza sarebbe meno politicizzata che se fosse la Cina a erogare soldi per conto proprio. Per queste ragioni gli Stati Uniti farebbero bene ad aderire a loro volta. Sembra che Obama sia piuttosto contrariato dell'atteggiamento degli europei  favorevoli all'ingresso nella costituenda Banca asiatica i investimento per le infrastrutture, di cui il continente asiatico ha grande necessità.

Un editoriale di Martin Wolf su Il Sole 24 Ore.

Nasce una nuova banca mondiale degli investimenti

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Terrorismo islamico, l'Europa deve reagire

  • Pubblicato in Esteri

Per il vecchio Continente si avvicina una prova decisiva. Siria, Libia, Tunisia, cioè la sponda meridionale del Mediterraneo, cioè il confine marittimo dell’Unione. Come non accorgersi che prima che agli Stati Uniti è a lei, a noi, che è rivolta la sfida islamista? Dunque le imprevedibili accelerazioni della storia impongono oggi all’Europa ciò a cui essa si è finora sempre rifiutata: di essere un soggetto politico vero. Vale a dire con una vera politica estera; con un vero esercito. E con veri capi politici: gli unici che nei momenti cruciali possono fare scelte coraggiose, costruendo altresì intorno ad esse il consenso necessario. Un editoriale di Ernesto Galli Della Loggia sul Corriere della Sera.

Lotta contro l'Isis, l'Europa è assente

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