Erdogan minaccia l'intero Occidente

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Bashar Al Assad si schiera contro Erdogan, lo scontro si estende dai 35 chilometri a Sud della Siria lungo la frontiera (rivendicati come «zona cuscinetto» dalla Turchia), a un terzo della Siria. Al patto delle forze curde con Damasco, il presidente turco ha annunciato che la sua avanzata si può allargare a 450 chilometri, attraverso i centri curdi di Hassakeh e Kobane. Fino in prospettiva alle ex roccaforti dell’Isis di Raqqa e Deir Ezzor, da poco liberate dalle Syrian democratic forces (Sdf) guidate dai curdi e sostenute dalla Nato. Grazie ai rinforzi di Assad, le brigate Ypg del Rojava puntano a riconquistare il cantone a Ovest di Afrin occupato dai turchi dal 2018.

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Trump, via libera ad Erdogan per l'invasione della Siria

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Di nuovo gli errori dell'Iraq. Si è combattuto e si combatte per liberarsi. O per solidarietà verso i curdi e contro la piaga dell’Isis, minaccia anche per l’Occidente. Nel Rojava dove Erdogan intende aggredire il suo «problema curdo» e spedire, in prospettiva, parte degli oltre 3 milioni e mezzo di siriani riparati in Turchia dal 2011, vivono anche assiri, turkmeni, arabi, distinti anche tra minoranze religiose yazide e cristiane. Chi abita la regione autonoma è contro l’invasore turco e la violenza dei ricollocamenti di migliaia di siriani in gran parte originari di aree più meridionali. Creare questa miscela, nella Siria appena e solo precariamente pacificata, «è come ripetere l’errore. Il commento di Barbara Ciolli su Lettera 43.


Trump da l'Ok ad Erdogan per l'attacco ai curdi siriani

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Medioriente in fiamme, che faranno Trump e Putin?

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Di fronte all'ipotesi di una possibile guerra di prossimità tra Stati Uniti e Russia, che si intreccia con una possibile recrudescenza del conflitto tra musulmani sciiti e sunniti, con Israele terzo incomodo, bisognerebbe essere estremamente prudenti. Lo diciamo senza alcuna simpatia per Putin o per Assad. Molto più semplicemente, perché ricordiamo bene quando prudenti non lo siamo stati. Il commento di Francesco Cancellato sul sito www.linkiesta.it.

 

Siria, rischio deflagrazione di un conflitto regionale, occhio Trump

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