Le riforme necessarie per salvare l'Europa

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L’introduzione dell’euro ha favorito soprattutto la Germania, che - riformato il mercato del lavoro, si è avvantaggiata sia verso i Paesi non-euro, grazie a una moneta non eccessivamente forte, sia verso quei Paesi dell’Eurozona (Francia e Italia), che usavano le svalutazioni per riguadagnare competitività. Inoltre la recente crisi economica e finanziaria ha colpito soprattutto i Paesi del Sud Europa, privi di strumenti di politica monetaria e con poche leve di politica fiscale. E l’Europa non ha saputo risondere con rapidità ed efficacia a questa crisi per mancanza di strumenti adeguati. Le considerazioni di Vincenzo Galasso su Il Sole 24 Ore.

I pregi ma anche i difetti dell'Unione Europea

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Si avvicina il 26 maggio, le fragilità dei partiti sovranisti

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Se si vuole contrastare il sovranismo, occorre rivedere molte idee ingenue dell’europeismo. È vero che il protezionismo ci renderebbe tutti più poveri, ma è anche vero che l’apertura dei mercati deve essere governata per prevenire la polarizzazione sociale. È vero che il populismo ci renderebbe tutti meno liberi, ma è anche vero che le identità nazionali debbono essere riconosciute. È vero che l’Ue deve essere democratizzata, ma non si può farlo pensando di ripetere l’esperienza degli Stati nazionali. È ora di abbandonare gli ormeggi dell’inerzia culturale e politica. Il commento del Prof. Sergio Fabbrini su Il Sole 24 Ore.

La guerra santa tra sovranisti ed europeisti

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Elezioni Usa, un test anche per l'Europa

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L'Europa è stata scardinata dalla presidenza Trump. Quest’ultima l’ha indebolita e divisa, proprio per aumentare il potere negoziale degli Stati Uniti. La debolezza dell’Europa ha favorito l’influenza della Russia sul continente, riportando quel Paese a condizionarne le dinamiche politiche ed economiche. Si è creata una convergenza di interessi e di ideologie tra Trump e Putin. Entrambi vogliono che l’Europa ritorni ad essere un’espressione geografica, non già un attore economico (e ancor meno politico). A questa doppia pressione, l’Europa non ha saputo reagire, anche perché paralizzata al suo interno dalla “quinta colonna” sovranista. Il declino di Angela Merkel è esemplare. Il commento del prof. Sergio Fabbrini su Il Sole 24 Ore.

L'Europa all'ennesimo bivio, o cambia o scompare

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