L'Italia è un paese normale? No!

In un paese normale, ce ne sarebbe già abbastanza per far scorrere i titoli di coda su una legislatura che va avanti senza un vero perché. E invece già si intuisce quale sarà la prossima inutile pagliacciata, che andrà in scena, con grande passione, quando il Senato la prossima settimana sarà impegnato a discutere le mozioni sulla Tav. Attenzione: le mozioni non “vincolano” il Governo, perché l’opera si farà come ha ben spiegato il premier. Il che rende il tutto piuttosto inutile. Ma, nell’intenzione dei 5 stelle, dovrebbero servire a “coprire” l’ennesima Caporetto identitaria. Per la serie: noi in Parlamento ci siamo espressi contro l’opera, l’ha votata il partito degli affari e del cemento, quindi non abbiamo perso la purezza. Ragionamento assai debole quando il presidente del Consiglio ha già chiuso il dibattito, ma nell’era in cui la Comunicazione è l’unico Dio, la mossa è pensata quantomeno per ridurre il danno e salvare l’apparenza, quando tutto è perso, compreso l’onore. Il commento di Alessandro De Angelis su Huffington Post

A Palazzo Chigi si è insediato Fantozzi: da ridere per non piangere!

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Conte in Senato, caos nel governo

Non si era mai visto un presidente del Consiglio parlare, in un’Aula del Parlamento, di fronte ai banchi vuoti del partito di maggioranza relativa che lo ha espresso. E, con l’eccezione di Fraccaro che non poteva non esserci per ragioni regolamentari, parlare da solo tra i banchi del governo, senza altri ministri del Movimento. Una protesta confusa, imbarazzata, mal gestita, verso Salvini - così è stato spiegato in modo balbettante - che si è trasformata in un clamoroso boomerang. Rivelandosi per quel che è: la fotografia di un governo che non c’è più. E di una crisi politica di fatto che precipita, per la prima volta, in un’Aula del Parlamento. Il commento di Alessandro De Angelis su Huffington Post. 

M5S ko, la figuraccia in Parlamento, Conte contro tutti

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Salvini incastrato in un Russiagate all'amatriciana

  • Pubblicato in Esteri

La manina che più efficacemente potrebbe aver lavorato contro i sovranisti Italiani sarebbe tedesca. (...) Questa è la storia che circola tra le due sponde dell'Atlantico in risposta alla sola domanda che interessa fuori dall'Italia sul caso Salvini/Mosca: chi ha incastrato il leader della Lega, vice premier e ministro dell'Interno italiano? Domanda non da spy story – anche se, come vedremo, di spy story è tutto il tono della vicenda – ma di pura politica. L'analisi di Lucia Annunziata sul sito Huffington Post di cui è direttore.

Russiagate all'amatriciana, i tedeschi inguaiano la Lega di Salvini

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