Con il Coronavirus, economia al tappeto

Crollo dell’attività economica, soprattutto nella domanda dei servizi turistici e di trasporto e nella domanda dei beni di consumo durevole, già dal mese di febbraio. In Cina nella prima metà di febbraio le immatricolazioni di auto sono scese del 92 per cento rispetto a un anno prima. Per l’Italia, Assoviaggi – l’associazione di categoria che raggruppa le agenzie di viaggio – aveva diffuso dati molto negativi: 50 mila viaggiatori che avevano cancellato il loro viaggio (per la metà circa da e verso la Cina e altri paesi asiatici), con perdite inferiori ai 5 mila euro per pratica per l’85 per cento dei casi e superiori a quella cifra per il restante 15 per cento dei casi. E la Iata (International Air Transport Association) ha rapidamente alzato da 29 a 113 miliardi di dollari la perdita di ricavi attesa (calcolata rispetto a un trend di traffico e ricavi attesi in aumento per il 4,1 per cento), solo un po’ compensata in termini di margini operativi dal crollo altrettanto verticale del prezzo del petrolio (che per ora ha perso il 50 per cento, con un calo del prezzo del Brent dai 70 dollari di inizio anno ai 35 registrati ora). La parte discendente della V c’è tutta. Il commento del prof. Francesco Daveri su La Voce.

Recessione in vista nella Ue, non c'e' la luce in fondo al tunnel

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Belpaese in recessione, governo in grande difficoltà

“Zero a 360 gradi: questo secondo l’Istat è il risultato di crescita dell’economia italiana nel secondo trimestre. Con poche speranze di trasformare nel resto dell’anno lo zero spaccato in qualcosa di diverso dallo zero virgola” (...) La stima preliminare dell'Istat per il Pil indica che l'economia italiana è cresciuta dello 0,1 per cento nel terzo trimestre del 2019 rispetto al secondo trimestre dello stesso anno e dello 0,3 per cento rispetto allo stesso trimestre di un anno prima. Nell'ambito di una delle consuete revisioni periodiche, l'Istat ha anche rivisto la crescita dei trimestri precedenti, portandola a numeri leggermente positivi. A seguito di questa revisione emerge che negli ultimi quattro trimestri l'economia italiana presenta una stringa di +0,1 per cento. Il commento dell'economista Francesco Daveri.

Conte 1 (M5S-Lega) o Conte 2 (M5S-Pd), la musica non cambia, l'Italia è in recessione

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Christine Lagarde riuscirà a salvare l'Unione Europea?

  • Pubblicato in Esteri

Oggi, il passaggio di consegne tra Draghi e Lagarde avviene all’insegna di due principi strettamente collegati che possono segnare un nuovo cambio di regime epocale per l’euro. Il primo è l’idea che l’Unione ha bisogno di maggiore condivisione di sovranità per potere acquisire una maggiore autodeterminazione dei propri destini nell’economia globale. Il secondo è che non è più rinviabile l’introduzione di strumenti federali di espansione fiscale. In questo senso, Lagarde ha già fatto sapere che la politica monetaria non è l’unica risorsa in funzione anti ciclica e ha perorato la causa di una riforma della politica fiscale europea. Se Draghi ha trasformato la politica monetaria, Lagarde dovrà mettere in atto l’allineamento tra Bce e politiche fiscali. Nessuno vuole più rivedere il film delle politiche fiscali pro-cicliche, che invece che contrastare la recessione la accentuano. E dobbiamo ringraziare che a limitarne i danni è stata la bilancia commerciale europea, il cui sostengo tuttavia sta scemando. Il commento di Andrea Terzi su Il Foglio.

Bce, inizia l'era Lagarde

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