Usa, non si può avere a che fare con un regime totalitario

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Qualche anno fa il vecchissimo Henry Kissinger disse che non ci sarà mai vera pace se prima non saranno sconfitti Cina, Russia e Iran. Oggi questi tre Paesi sono alleati e anche questo è un elemento di rischio. Ecco perché l’esplosione a Beirut ha scatenato la gente per strada: perché si sentono sotto il controllo iraniano degli Hezbollah, che sono a loro volta molto legati ai cinesi e ai russi». Mia figlia mi chiede perché se ne parli molto poco in tv e sui giornali. Dico che si fa un grande sforzo per fare finta di niente, come accadde nel 1938 quando tutti parlavano di andare al mare e la guerra arrivava. Liv insiste: «Ma perché ora?». Rispondo che la Cina produce troppo più di quel che le serve e lo fa soltanto per poter vendere agli americani, ai tedeschi e al resto del mondo. Se non vende, non mangia. Ecco perché i cinesi delle zone di confine scappano. Il commento di Paolo Guzzanti su Il Riformista.

La guerra tra Trump e Xi continua

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Usa e Cina, la battaglia dei consolati

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Houston, abbiamo un problema. La rappresaglia del governo cinese per la chiusura imposta dal governo americano al consolato a Houston, Texas, è arrivata, puntuale, come da pronostici. Il consolato Usa a Chengdu, capoluogo del Sichuan, deve chiudere i battenti. Lo ha annunciato con una nota al vetriolo il ministero degli Esteri, che ha parlato di “risposta legittima e necessaria all’atto ingiustificato degli Stati Uniti”. Non c’è ancora una timeline definitiva. Secondo Hu Xijin, direttore del Global Times, giornale anglofono del Partito comunista cinese (Pcc), il Dipartimento di Stato ha tre giorni per fare le valigie. “Vuol dire che il consolato americano a Chengdu sarà chiuso lunedì mattina”, ha scritto su Twitter. Il commento di Francesco Bechis su Formiche.

Continua io duello tra Stati Uniti e Cina

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Trump e Putin uniti contro la Cina di Xi?

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ll 7 maggio 2020 rimarrà nella storia come il giorno in cui l’insurrezione contro lo stato e la costituzione americana sono state sconfitte. Il Dipartimento di Giustizia ha ufficialmente scagionato da ogni accusa la prima grande vittima del tentato golpe, il consigliere presidenziale per la sicurezza nazionale, il generale Michael Flynn, intrappolato illegalmente con accuse visibilmente false per ordine di James Comey. Flynn, ex direttore del Defense Intelligence Agency (DIA) era ed è l’uomo che sa dove sono sepolti gli scheletri a Washington. Flynn era rimasto in carica solo tre settimane. Si preparava a ripulire gli “scantinati” del Deep State. Ma i suoi nemici sapevano bene che non avrebbero avuto scampo contro un uomo che conosceva tutti i loro più inconfessabili traffici. Il commento di Umberto Pascali su La Voce delle Voci.

Il Coronavirus ha sconvolto i progetti di Putin, Trump e Xi

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