Il destino del governo italiano appeso al filo di Angela

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L’immagine di figliol prodigo che ritorna ad avere buoni rapporti con l’Europa dopo l’era del governo con la Lega, almeno fino a questo è sembrata cucita in modo quasi perfetto sull’abito di Giuseppe Conte. La nascita del suo secondo governo a livello interno è stata giustificata con l’esigenza di evitare l’aumento dell’Iva, in ambito comunitario come si è visto essa invece ha risposto ad un preciso piano politico predisposto lungo l’asse Bruxelles – Berlino – Roma. Dunque, volente o nolente, Conte è comunque molto legato alle linee politiche di un’Europa che, oggi più che mai, appare politicamente ed economicamente a trazione tedesca. La domanda sorge quindi spontanea: fino a quando la permanenza a Palazzo Chigi di Conte sarà ben vista dalla Germania? E soprattutto, la durata del Conte II è direttamente legata alle volontà di Angela Merkel? Il commento di Mauro Indelicato su il Giornale.

Il destino del Conte 2 si decide a Berlino

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L'immigrazione dall'Africa come un gioco (con rischio)

Internet è un qualcosa a cui oramai si ha accesso a livello globale e l’informazione viaggia attraverso la rete. Pensare che questo principio valga solo per l’occidente è profondamente sbagliato, al contrario quei social e quei canali visionati soprattutto tra i giovani sono tra i preferiti anche nelle aree del pianeta ritenute erroneamente più lontane dalla rete. Anche il mondo arabo ad esempio ha i suoi “influencer“, i cui video risultano visualizzati da migliaia di coetanei. Canali e siti che hanno un successo maggiore rispetto ai mezzi di informazione più tradizionali, con migliaia di ragazze e ragazzi che dal nord Africa al medio oriente si fanno una propria idea sul mondo seguendo i propri idoli sulla rete. E questo vale anche per il fenomeno migratorio. Sono sempre di più infatti quegli influencer che presentano l’immigrazione come un’opportunità da cogliere e che contribuiscono a rendere l’abbandono del proprio Paese come una vera e propria moda. Fuggire verso la “ricca” Europa o verso le Americhe, i trucchi per farlo in sicurezza e per eludere i controlli: tutto questo è sempre più presentato come un gioco, una circostanza che sta contribuendo ad aumentare le velleità di migliaia di persone di partire per affrontare le traversate nel Mediterraneo. Il commento di Mauro Indelicato su il Giornale.

In Africa c'è chi spinge migliaia di giovani verso l'immigrazione in Europa

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L'Olanda di Rutte, paradiso fiscale e alla nostra faccia!

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il Pil olandese è poco meno della metà di quello italiano, come ha fatto notare ancora IlSole24Ore, ossia 838 miliardi di euro contro i nostri 1.787 miliardi. L’Italia però è molto più grande ed ha la terza economia dell’Eurozona, in proporzione le cifre olandesi appaiono davvero molto alte. Come mai tutto questo? La risposta va ricercata nella capacità dei Paesi Bassi di attrarre multinazionali e società all’interno del proprio territorio. Centinaia di aziende hanno scelto il Paese dei tulipani per impiantare la propria sede. Anche se, a volte, di uffici non c’è nemmeno l’ombra. Ad Amsterdam ci sono centri direzionali che ufficialmente ospitano anche migliaia di società, senza che però ci siano spazi per contenerne al proprio interno almeno un quarto di quelle registrate. Basta poco ed è possibile impiantare la sede nei Paesi Bassi, a prescindere se poi esistano o meno impiegati, uffici, personale e quant’altro. Il commento di Mauro Indelicato su il Giornale.

Il Paese dei tulipani che... ti aspetti!

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