I tedeschi pronti ad asfaltare i piani di Draghi e Macron

La Germania ha accentrato i fondi richiesti per il Pnrr a sole due filiere produttive ed economico-sociali (nell'ambiente e nel digitale), così la Francia (ad esse ha aggiunto l’inclusione sociale), mentre invece l’Italia li ha dispersi in ben sei filiere, senza aver mai saputo neppure spendere i fondi Ue e ora dovendo articolare con rapidità e sapienza i mille rivoli delle richieste a debito e a sussidio. Il commento del prof. Giulio Sapelli su il Sussidiario.

Attenti alla Germania del dopo-Merkel!

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Abbiamo un Parlamento in crisi irreversibile!

Oggi la nuova candidatura di Sergio Mattarella sempre a presidente della Repubblica è invece evidenza che la crisi è istituzionale. Essa è profondissima e va al di là della scelta del presidente e pone il problema della legittimità del parlamento che non sa più scegliere e sceglie di non scegliere, di allungare l’esistente. Su Formiche ne scrive Francesco Sisci.

Questo Parlamento, questi partiti non toccano palla

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La partita del Quirinale interessa anche la Bce

  • Pubblicato in Esteri

Credo che quello che conta per i mercati è che Draghi sia in grado di contribuire alle dinamiche italiane stabilizzandole. Quindi, al di là dell’edificio in cui andrà a svolgere la sua alta funzione istituzionale, l’importante è che sia messo in grado dalle forze politiche di poter operare in modo efficace. L'intervista di Lorenzo Torrisi al prof. Domenico Lombardi, economista ed ex consigliere del Fmi su il Sussidiario.

Nell'Unione Europea si tifa Draghi. Resti pure a Palazzo Chigi o vada al Quirinale

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