L'Europa vaso di coccio tra Donald e Vladimir

  • Pubblicato in Esteri

La Madre Russia non è mai stata così influente in Europa. E, c’è chi ritiene, come il finanziere Soros, che l’Italia rischia di essere la testa di ponte del piano putiniano: edificare la cattedrale d’oriente sulle rovine del condominio di Bruxelles. Putin ha saputo avvantaggiarsi internazionalmente grazie al periodo obamiano delle politiche di disimpegno dai contesti caldi, rafforzando poi la sua posizione con la nomina del capriccioso e inaffidabile Trump. Sul piano diplomatico Putin ha messo in campo strategie che hanno cambiato gli assetti di intere regioni: dalla troika con Erdogan e Rouhani per il controllo della Siria, all’appoggio insieme al faraone al-Sisi al generale Haftar per la conquista della Libia. Nuovi e vecchi teatri su cui muoversi in quasi totale libertà. Il commento di Alfredo De Girolamo e Enrico Catassi sul Messaggero Veneto

Attenti al piano di Vladimir

Leggi tutto...

Gentiloni alla conquista della sabbia libica

  • Pubblicato in Esteri

Un paradosso. L’Italia ha avuto fino a pochi anni fa un unico, grande alleato nel Mediterraneo: Muhammar Gheddafi. Per affari, petrolio e politica. Non c’è stato governo di destra o di sinistra che abbia smentito questa intesa, intorno alla quale, peraltro, ha sempre ruotato l’intera politica estera della Farnesina. E ora, a seguito della decisione del governo di inviare navi della Marina di fronte alle coste libiche per arginare l’ondata migratoria, siamo accusati addirittura di neocolonialismo, di aver avviato una vera operazione militare, e perfino – come ci ha bollato un redivivo Seif Islam, secondogenito di Gheddafi e fiero oppositore del governo legittimo e contestato di Fayez al-Sarraj – di essere «gli eredi del fascismo». L'editoriale di Bruno Manfellotto sul Messaggero Veneto.

Palazzo Chigi con l'avventura libica rischia grosso

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS