Trump voleva mandare le truppe per fermare i rivoltosi!

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Smentiamo un luogo comune. La grande maggioranza di chi è sceso in strada è composta di manifestanti pacifici. Sono guardiani della Costituzione. Il primo emendamento dà agli americani il diritto di dissentire e la libertà di parola. (...) Il presidente, poco dopo aver deriso i governatori per essere troppo deboli con i manifestanti, in piedi nel suo giardino, ha promesso di "aggiustare le cose" inviando in strada migliaia di truppe. L'America dovrebbe essere governata dallo Stato di diritto, da un senso profondo dei diritti dei cittadini. Invece abbiamo un linguaggio infiammatorio e provocatorio, e un presidente che si auto-proclama "alleato" dei manifestanti pacifici. Mentre lo dice, si sentono sullo sfondo il rumore delle granate stordenti per spaventare chi era in strada. Poi, un gesto di pura pubblicità (...) Il bilancio di questa presidenza è evidente. Ci siamo ritrovati ai ferri corti con i nostri alleati più preziosi. Abbiamo stretto amicizia con gli uomini forti e totalitari che vantano una "relazione speciale" con il presidente degli Stati Uniti. Abbandonato il multilateralismo e la leadership americana nel mondo. Quando lavoravamo fianco a fianco ai nostri partner eravamo più forti. Dalla fine della Seconda Guerra Mondiale il sistema di stato di diritto internazionale ha garantito un'alleanza fra democrazie, non solo occidentali. Non c'era nulla che, insieme, non potessimo affrontare. Oggi il detto "Maga" si traduce in "Rendi l'America più sola". L'intervista di Francesco Bechis al gen. John Allen, presidente di Brookings, su Formiche.

Donald Trump alle prese con la tempesta perfetta

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Casa Bianca, Donald sempre più isolato

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Il 3 giugno 2020 passerà alla storia negli Stati Uniti d’America che, ora come non mai, si trovano davanti ad un bivio esistenziale. Ieri, l’ex segretario della Difesa, nonché ex mitico generale a quattro stelle dei Marines, James Mattis, ha rotto il silenzio. Molti ricorderanno la valanga di critiche che l’alto ufficiale si era attirato dopo aver pubblicato, una manciata di mesi dopo il pensionamento abbastanza rocambolesco, il suo libro “Call Sign Chaos”, basato sull’importanza della leadership, ma privo di alcun riferimento ai suoi due anni turbolenti al Pentagono. Il commento di Federica Saini Fasanotti su Formiche.

Ex amici di Trump hanno trovato il coraggio di opporglisi

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