L'Europa spera in una frana dei partiti populisti

  • Pubblicato in Esteri

Le recenti prove elettorali in Ungheria e Polonia insegnano: la centralizzazione del potere va a braccetto con la generosa redistribuzione, amministrata in maniera centralizzata, del sostegno finanziario per tutti i settori chiave dell'elettorato. Anche se i paesi dell’Europa centrale hanno assistito per diversi anni a una fase di boom economico, prima o poi questa congiuntura positiva cessa. Nel frattempo i tagli fiscali o i vantaggi sociali che dovevano affrontare un vero declino demografico non hanno portato alcun effetto in termini di nuove nascite. Ma se il governo si propone lui stesso come benefattore, riprende corpo la cultura paternalistica, e di conseguenza, non desta alcun interesse la necessaria modernizzazione dei servizi pubblici, come istruzione o sanità. Le osservazioni di Wojciech Przybylski sul Vox Europ.

L'Ue spera, in Ungheria e Polonia inizia il declino dei populisti?

Leggi tutto...

Europeisti e sovranisti all'Ok Corral del 26 maggio

  • Pubblicato in Esteri

Il tedesco Manfred Weber, candidato dall'autunno alla presidenza della Commissione Ue, può contare sull'endorsement di Merkel e di tutta la Cdu, divisa ma ricompattata sulla Csu, non entusiasma né isocialdemocratici (Sdp) al governo nella Grande coalizione, né i liberali (Fdp) all'opposizione. Sono ovviamente contrari, sempre a destra, gli euroscettici e sovranisti di Alternative für Deutschland (AfD). E men che meno vogliono Weber i verdi tedeschi e, ovviamente, i sovranisti di Alternative fur Deutschland. Il commento di Barbara Ciolli sul sito Lettera43.

Bruxelles, la Germania punta alla presidenza della Commissione Europea

Leggi tutto...

Si avvicina il 26 maggio, le fragilità dei partiti sovranisti

  • Pubblicato in Esteri

Se si vuole contrastare il sovranismo, occorre rivedere molte idee ingenue dell’europeismo. È vero che il protezionismo ci renderebbe tutti più poveri, ma è anche vero che l’apertura dei mercati deve essere governata per prevenire la polarizzazione sociale. È vero che il populismo ci renderebbe tutti meno liberi, ma è anche vero che le identità nazionali debbono essere riconosciute. È vero che l’Ue deve essere democratizzata, ma non si può farlo pensando di ripetere l’esperienza degli Stati nazionali. È ora di abbandonare gli ormeggi dell’inerzia culturale e politica. Il commento del Prof. Sergio Fabbrini su Il Sole 24 Ore.

La guerra santa tra sovranisti ed europeisti

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS