Il fallimento del Conte 2

Il problema tutto italiano è che, a differenza del resto d’Europa, il coronavirus ha colpito un’economia già in crisi. Nel biennio 2018-2019, infatti, avevamo dovuto registrare il fallimento strutturale nelle politiche economiche in Italia per responsabilità, senza ombra di dubbio, del governo giallo- verde, o grillino-leghista, il primo guidato da Giuseppe Conte. Avevano giurato e spergiurato di essere la novità di cui il paese aveva bisogno, di poter creare le condizioni per un’età dell’oro dove addirittura sarebbe stata abolita la povertà (...) Non è pensabile, a maggior ragione oggi, governare un paese senza una prospettiva di futuro o in cui questo assuma le fattezze di un buco nero. Se credi che il mondo debba finire domani, quali chance puoi proporre ai tuoi figli? Il domani è senz'altro incerto... Matteo Renzi su Huffington Post

Matteo Renzi come Gino Bartali: e' tutto sbagliato, e' tutto da rifare!

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Maggioranza nel caos, va in onda il salvataggio di Salvini

Dopo la sostanziale bocciatura del progetto di Boccia sugli assistenti sociali che ha lasciato comunque qualche livido nel rapporto fra il ministro pugliese e il Viminale, il voto su Salvini non solo ha dimostrato la mancanza di coesione nella maggioranza ma ha posto, seppure in modo sussurrato, la questione del coinvolgimento di Giuseppe Conte nelle decisioni dell’allora ministro dell’Interno. Ne ha accennato il renzianissimo Francesco Bonifazi ma lo hanno capito tutti: come poteva il premier non sapere cosa faceva il suo ministro? Il commento di Mario Lavia su Linkiesta.

Palazzo Chigi in pieno lockdown, avviso di sfratto al Conte 2

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La Grande Semplificazione di Palazzo Chigi

Riuscirà l’uomo che ha creato una selva di task force, prodotto Dpcm e Faq come se piovesse, redatto un decreto di 500 pagine, a diventare il demiurgo della Grande Semplificazione? È una delle tante nemesi di questo tempo strano: l’avvocato civilista Giuseppe Conte, incline più al garbuglio che alla chiarezza, si propone – «tempo due o tre settimane», ha detto su uno scalone del Senato – nientemeno di varare un decreto che semplifichi le procedure per far ripartire più speditamente un Paese con le gomme a terra aggredendo le irrazionalità del sistema delle opere pubbliche. Il commento di Mario Lavia su Linkiesta.

La sfida all'OK Corral tra Chigi e la burocrazia

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