Il mondo Usa crede ormai a qualsiasi bufala!

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La Seconda Guerra Civile americana sarebbe scoppiata nel luglio 2015, teatri delle operazioni Texas, California, Utah. Il New Mexico si schiera con i ribelli, in Arizona cittadini leali al governo resistono. Putin mobilita i mercenari del gruppo Wagner, reclutati dal consigliere Prigozhyn e lascia affluire armi e miliziani. Scatta la legge marziale, dissidenti repubblicani sono deportati in campi di concentramento. (...) A Gettysburg, in Pennsylvania, sul campo sacro alla battaglia che, 157 anni or sono, dal primo al tre di luglio del 1863, durante la Guerra Civile Usa, vide cadere tra gli Unionisti del Nord 3155 ufficiali e soldati, con 5365 dispersi e 14.529 feriti e mutilati, e tra i Confederati del Sud 3903 morti, 5425 dispersi e 18.735 mutilati e feriti, si son dati nel weekend scorso appuntamento miliziani di destra, skinheads, neonazisti, gang paramilitari in armi. Il commento di Gianni Riotta su Huffington Post.

Dai vaccini killer all’epidemia dei Wuhan Labs!

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Donald lo scamiciato, fa arrabbiare tutti, sempre

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È straordinario come, a poco più di quattro mesi dal voto per la Casa Bianca, il presidente americano, pur ubiquo nella vita quotidiana del paese e del mondo, resti un dilemma, per sostenitori e avversari. Chi è davvero Trump? Qual è la sua strategia? Cosa spera di ottenere in politica? Sorprende come amici e nemici restino spiazzati dal leader Usa, incapaci di comprenderne infine le mosse. Uno dei grandi misteri della Casa Bianca, dalla vittoria del 2016 a oggi, resta infatti l’arroganza con cui tante personalità di primo livello, progressisti detestano Trump, senza però saper spiegare perché seduca metà del paese. Il commento interessante di Gianni Riotta su Huffington Post.

Trump sempre più in difficoltà, rischia contro Biden

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Gli Usa di Trump costretti a fare i conti con secoli di razzismo

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Leggiamo di John Kelly, generale dei marine arruolato ai tempi del Vietnam, durissimo ministro della Sicurezza di Trump, rigido contro l'emigrazione, il figlio Robert caduto da tenente dei marine in Afghanistan nel 2010, uomo tutto d'un pezzo che il presidente sceglie infatti come capo di Gabinetto, il consigliere principale, che rompe, dopo una vita sull'attenti, i ranghi, schierandosi con il commilitone Mattis contro l'ex leader. Intanto i Marines proibiscono, dopo la morte di Floyd, l'uso della bandiera confederata, Stars and Bars, vessillo del Sud razzista e secessionista, simbolo caro a tanti negli Usa e che il primo emendamento alla Costituzione protegge come libertà di parola, benché per i neri sia, giustamente, odiosa icona della schiavitù. (...) Mi è ritornato in mente, leggendo su Stars and Stripes, il foglio delle forze armate, della scelta raziocinante del corpo dei Marine, un giorno bollente dell'estate 2003, in Iraq, mentre la guerriglia jihadista prendeva piede. Ero alla base militare Usa di Tikrit, il paese di Saddam Hussein, regno dei guerriglieri. Usai la latrina da campo, cilindri di plastica color kaki dove il sole faceva bollire persone ed escrementi. Sul muro interno, sopra il water, una formale scritta colorata ammoniva: "Se lasciate graffiti sessisti o razzisti in questo bagno sarete processati dalla Corte Marziale". (...) Questi sono gli Stati Uniti, e questo è difficile capire per gli europei. Sterminata nazione incapace ancora di organizzare una polizia che non discrimini tra cittadini bianchi e cittadini neri, ma capace di eleggere presidente uno smilzo laureato ad Harvard, figlio di una ragazza madre bianca e un assente padre africano. Il commento di Gianni Riotta su Huffington Post.

Gli Stati Uniti hanno, da sempre, il il virus del razzismo

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