Sunak o Truss? L’approccio britannico verso la Cina

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La battaglia per la successione di Boris Johnson

“La Cina e il Partito Comunista Cinese rappresentano la più grande minaccia alla sicurezza e alla prosperità del Regno Unito e del mondo in questo secolo” (...) Una partita, in Gran Bretagna, per la premiership tra Liz Truss e Rishi Sunak per subentrare a Boris Johnson, ripetutamente dichiarato sinofilo, al n. 10 di Downing Street, su posizione più dure verso Xi Jinping. Le considerazioni di Gabriele Carrer sul sito Formiche.

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Raisi, Putin e Erdogan sono davvero così alleati?

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Gli accordi tra Russia, Turchia ed Iran devono preoccupare l'Occidente?

Costruire un sistema globale alternativo a quello a guida statunitense. Questo sembra essere l’obiettivo dei leader di Iran, Russia e Turchia. Ma Ebrahim Raisi, Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdogansono davvero così compatti? Probabilmente no (...) E i tre riuniti a Teheran non sembrano averli. In cima all'agenda degli incontri in Iran ci sono Siria, Ucraina e petrolio. Tutti hanno qualcosa da guadagnare. Ma anche molto da perdere. Il commento di Gabriele Carrer sul sito Formiche..

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Il G7 ha aggiornato la strategia anti Via della Seta

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Stati Uniti ed Europa alleati contro questa Cina

Nasce il Partenariato per le infrastrutture e gli investimenti globali (Partnership on Global Infrastructure and Investment), ovvero una versione aggiornata dell'iniziativa Build Back Better World lanciata al summit dell'anno scorso in Cornovaglia, è il principale risultato della prima giornata di lavori del G7 di Elmau. Stati Uniti e Unione europea appaiono decisi a integrare le proprie strategie – l'americana Build Back Better World e l'Europa Global Gateway – per rispondere ai progetti espansionistici della Cina, spesso definiti "coercitivi" (...) I Paesi del G7 e l’Unione europea partono anche in svantaggio. In tempo e investimenti. Infatti, Pechino ha rilanciato la sua Via della Seta nel 2013 e da allora spende da 50 a 100 miliardi di dollari ogni anno in infrastrutture all’estero. Il commento di Gabriele Carrer sul sito Formiche.

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