Venti di guerra in Medio Oriente, Trump soffia sul fuoco

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Nuove sanzioni, per rendere ancora più fragile la già precaria economia iraniana. E una pallida apertura diplomatica in forma di polpetta avvelenata: la pace in cambio di una revisione dell’accordo del 2015 sul nucleare, ma a condizioni così umilianti da risultare inaccettabili per Teheran. Ecco l’ultima mossa degli Usa. Da parte dell’Iran, minacce di ritorsione contro gli interessi degli Usa e dei loro alleati nella regione. Inutili nel gioco lungo, perché l’asse Usa-Arabia Saudita-Israele finirebbe comunque col prevalere, ma temibili nell’immediato. Il commento di Fulvio Scaglione su Linkiesta.

Trump il guerrafondaio, insiste con un attacco frontale all'Iran

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Trump e Arabia Saudita vogliono giocare alla guerra

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E vai con il Golfo del Tonchino e il famoso “incidente” (“raccontare a tutta la gente del tuo falso incidente”, copyright Edoardo Bennato) che il presidente Lyndon Johnson inventò quasi dal nulla per convincere il Congresso a dargli il permesso di far guerra al Vietnam. Ma i lampi che sfrigolano sullo Stretto di Hormuz, il pertugio tra Iran ed Emirati Arabi da cui passa un terzo del greggio commerciato nel mondo, evocano più recenti e assai più insidiosi ricordi. Il commento di Fulvio Scaglione sul sito Linkiesta.

Medioriente, soffiano impetuosi venti di guerra

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Ue, il gioco si fa duro per le nomine

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”Tutte le famiglie felici si somigliano; ogni famiglia infelice è invece disgraziata a modo suo”. Anche il sommo Tolstoj funziona per raccontare l'Europa che ha appena votato. Perché alla fin fine, la storia è questa: quelli contenti dell'Europa (e quelli che dicono siamo contenti ma vogliamo cambiarla, beh, vedremo se faranno qualcosa) troveranno comunque un accordo. Popolari, socialisti e democratici, liberali... Mentre quelli scontenti dell'Europa non lo troveranno mai, perché sono scontenti in mille modi diversi. Orban e Fidesz senza somigliare ai polacchi del Pis che mai vorrebbero avere a che fare con i lepenisti francesi, mentre gli inglesi pro Brexit fanno bye bye a tutti. Anche in Italia, M5S è euroscettico in modo e in misura assai diversa dalla Lega, e infatti resteranno in gruppi politici ben distinti. Il commento di Fulvio Scaglione sul sito  Linkiesta.

Il toto-nomi a Bruxelles, Italia esclusa dai giochi

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