C’è un aggressore? (Putin) C’è una vittima? (l'Ucraina)

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Papa Francesco e la guerra russo-ucraina

«Papa Francesco ha definito lucidamente il conflitto “inaccettabile aggressione armata”, “guerra ripugnante”, “massacro insensato”, “invasione dell’Ucraina”, “barbarie”, “atto sacrilego”» (...) Si può sostenere che la guerra è stata scatenata da Vladimir Putin al solo scopo di impadronirsi dell'Ucraina, per ragioni imperialistiche, e si può dire, al contrario, che si tratta di una «guerra per procura» provocata dagli americani, dalla lobby delle armi e magari anche da Big Pharma (melius abundare quam deficere, dicevano i latini, molto prima di Totò); ma sostenere o alludere a entrambe le cose finisce per fare più confusione che chiarezza. Il commento di Francesco Cundari su Linkiesta.

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Da Giletti il comizio della portavoce di Lavrov

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Piaccia o non piaccia, è stato Putin ad invadere uno Stato indipendente e sovrano

Che differenza c’è tra intervistare Maria Zakharova, via Skype, da Mosca, e intervistare Alessandro Orsini in studio a Roma, a parte il fatto che nel secondo caso si evitano problemi di connessione? Che differenza c’è tra l’ultima puntata di «Non è l’Arena» e l’ultima puntata di altri cento talk show abitualmente in onda su La7, Mediaset e Rai? Che differenza fa ascoltare le veline del Cremlino – sulla guerra che non sarebbe affatto cominciata il 24 febbraio, cioè con l’invasione russa, ma sarebbe in corso «da otto anni»; sulla «russofobia» dell’Occidente; sui «nazisti ucraini» – direttamente dalla portavoce ufficiale del ministero degli Esteri russo, anziché da giornalisti, generali e geopolitologi italiani? Le considerazioni di Francesco Cundari su Linkiesta.

 

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