Fondo salva-Stati, l'Italia nella trappola di Bruxelles

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È stato un blitz in piena regola quello che ha consentito alla riforma del Meccanismo europeo di stabilità di essere approvato “dall’alto” senza passare dalle porte del Parlamento italiano. Nonostante la modifica del Mes fosse un boccone velenosissimo per l’Italia, nonostante una buona fetta del governo giallorosso fosse contraria alla trasformazione del Fondo salva-Stati e nonostante lo stesso Parlamento avesse chiesto espressamente di essere informato di poter deliberare sulla materia, alla fine è arrivata la doccia fredda che tanti avevano predetto. “Se chiedete se è possibile riaprire il negoziato, vi dico che no, non è possibile farlo”: queste sono le dichiarazioni uscite dalla bocca del ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, nel corso dell’audizione in commissione Finanze del Senato proprio sulla bozza di riforma del trattato istitutivo del Meccanismo europeo di stabilità. In altre parole, la riforma verrà messa nero su bianco a febbraio. Che piaccia o meno. Il commento di Federico Giuliani su il Giornale . 

Conte ha firmato per il Mes, il Parlamento non è stato messo al corrente

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