Ue, il gioco si fa duro per le nomine

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”Tutte le famiglie felici si somigliano; ogni famiglia infelice è invece disgraziata a modo suo”. Anche il sommo Tolstoj funziona per raccontare l'Europa che ha appena votato. Perché alla fin fine, la storia è questa: quelli contenti dell'Europa (e quelli che dicono siamo contenti ma vogliamo cambiarla, beh, vedremo se faranno qualcosa) troveranno comunque un accordo. Popolari, socialisti e democratici, liberali... Mentre quelli scontenti dell'Europa non lo troveranno mai, perché sono scontenti in mille modi diversi. Orban e Fidesz senza somigliare ai polacchi del Pis che mai vorrebbero avere a che fare con i lepenisti francesi, mentre gli inglesi pro Brexit fanno bye bye a tutti. Anche in Italia, M5S è euroscettico in modo e in misura assai diversa dalla Lega, e infatti resteranno in gruppi politici ben distinti. Il commento di Fulvio Scaglione sul sito  Linkiesta.

Il toto-nomi a Bruxelles, Italia esclusa dai giochi

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"La speranza è nei giovani, nelle donne e Terzo Settore"

Ferruccio De Bortoli, ex direttore del Corriere della Sera e de Il Sole 24 Ore: "No, io non penso che torni il fascismo. Ma temo che questo Paese stia perdendo la memoria di quel che è sucesso nella prima metà nel ’900. Se manteniamo la memoria, se non ce ne dimentichiamo, non scambieremo la libertà per un po’ di sicurezza in più, o per la chiusura nel nostro nocciolo nazionale. Siamo un Paese che ha un forte senso di solidarietà verso chi sta peggio. E il volontariato, cattolico e laico, da nord a sud, ne è la prova più tangibile. L'intervista a cura di Francesco Cancellato sul sito Linkiesta.

I giovani ed il Terzo Settore salveranno l'Italia

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Nuova Ue, non cambierà nulla

Si avvicinano le elezioni per il parlamento europeo e si vedrà quale sarà il risultato delle elezioni: se il quadro politico resterà simile a quello attuale, con socialisti e popolari in maggioranza, seppur risicata, è chiaro che cambierà poco. Se le cose andranno diversamente è davvero difficile prevedere cosa potrà cambiare. L'intervista all'ex ministro delle finanze Francesco Forte da parte di Lorenzo Torrisi de Il Sussidiario.

Francesco Forte:"L'Italia non cresce, è in stagnazione"

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