Lega di Salvini pretende elezioni subito, Italia nel caos

La crisi italiana può essere classificata in vari modi a seconda dei parametri di valutazione che sono davvero molti. Una volta fatte le classificazioni bisogna scegliere quale crisi sia la più pericolosa e individuare i possibili rimedi. È chiaro che le classificazioni e i gradi di rischio divergeranno a seconda dei valutatori, ma credo che rendere chiari i criteri sia già un contributo. I miei criteri sono di tipo economico-politico, che hanno conseguenze istituzionali e sociali italo-europee, che a loro volta dipendono anche dallo scenario euro-internazionale. Cominciamo da questo aspetto ultimo aspetto. Il commento del prof. Alberto Quadrio Curzio su Huffington Post.

I pokeristi di Palazzo Chigi

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La Cina controlla l'America Latina, Trump un nano

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Mentre l’Europa si sfibra nel discutere «Cina sì, Cina no» l’impero del Dragone, in silenzio e con la discrezione che nei secoli lo ha reso un gigante, anche dell’economia, stringe la morsa decisiva sull’America latina, continente che da anni sta invadendo a colpi di Renminbi (la valuta cinese). Ma adesso la Belt and Road Initiative (BRI), come si chiama in termini tecnici la Via della Seta, qui si fa e per davvero. E in questa parte di mondo è già vista come una fiammante scintilla di futuro. La decisione, presa ufficialmente nel 2013 dal presidente Xi Jinping con il placet dei governi locali, a piccoli ma importanti passi sta diventando quest’anno una realtà tra Caraibi e Sud America. Il commento di Paolo Manzo su Panorama.

La Cina si mangia il Sud America

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Trump ruggisce, l'Europa silente

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Donald Trump è scatenato più di Django. Ormai non passa giorno senza che attacchi qualcuno. Nei giorni buoni è un attore che gli fa il verso in Tv, un giornalista che lo critica, un politico democratico che gli sta sulle scatole. Nei giorni meno buoni, per esempio ieri, manda a carte quarant’otto il fondamento della distensione nucleare, se la piglia con la Russia, silura le esportazioni cinesi negli Usa e fa tremare le Borse di mezzo mondo. Va così, con l’America first! È complice, ovviamente, il clima da campagna elettorale permanente che vige negli Usa da quando Trump ha messo piede alla Casa Bianca. Il commento di Fulvio Scaglione su Linkiesta.

Trump si muove pericolosamente perché vuole la rielezione alla Casa Bianca

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