Dal premier ad Hollande solo parole di grande solidarietà

David Cameron, che nel 2013 si vide bloccato dai Comuni il piano per lanciare i raid della Raf sulla Siria, il premier britannico sembra questa volta in grado di convincere i suoi deputati a dargli via libera. Sarebbe un altro successo per Hollande. «Sono i nostri alleati più vicini e vogliono il nostro aiuto. Non possiamo evitare le nostre responsabilità o delegarle ad altri», ha detto Cameron in Parlamento. Le parole di forte solidarietà con la «nazione sorella» pronunciate da Matteo Renzi a Parigi non si accompagnano ad annunci di misure concrete da parte dell’Italia. Fonti bene informate spiegano che, nei giorni scorsi, a livello di gruppi di lavoro, la Francia aveva segnalato l’eventuale desiderio di ricevere qualche aiuto italiano su Sahel, Mali e Iraq. Le discussioni sono ancora in corso, ma ieri il premier non ne ha fatto menzione. 

Lotta all'Isis, l'Italia della doppiezza

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Gridare "basta" ad un Islam radicale

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Le comunità islamiche dell’Occidente devono dire all’Europa laica e tollerante se considerano giusto, degno di esempio, il tumulto cruento, l’assalto alle ambasciate, le violenze, le bandiere bruciate che infiammarono le piazze musulmane quando papa Ratzinger tenne la sua lezione a Ratisbona contestatissima dall’Islam radicale, ma anche da quello moderato. Devono dire se sono preoccupate per la violenza antisemita che colpisce gli ebrei d’Europa con la scusa di un antisionismo amplificato anche nei Paesi islamici «moderati» da serie tv tratte dai Protocolli dei Savi Anziani di Sion , un testo classico dell’antisemitismo idolatrato da Hitler e dai nazisti di ogni tempo e di ogni luogo. L'editoriale di Pierluigi Battista sul Corriere della Sera.

L'Islam moderato si faccia sentire

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Uk, quest'Europa proprio non va

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Lettera di David Cameron all'Europa: chiede che «gruppi di parlamenti nazionali» abbiano nuovi strumenti per allearsi con l’obiettivo di frenare la legislazione comune - seppure nel contesto delle tutele ai Paesi non euro - rischia di risolversi in una forma indiretta di veto capace di sovvertire gli assetti istituzionali. Discriminare sull’accesso al welfare per i cittadini dell’Unione europea - seppure limitatamente a un periodo di quattro anni - è figlio apparente di un’esigenza di bilancio, ma è mossa gravida di ben altre conseguenze. L'articolo di Leonardo Maisano su Il Sole 24 Ore.

L'alt all'Europa di Cameron

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