Una sfida cruciale nella seconda ondata del Covid

La pandemia ci sta dividendo molto anche nel dibattito pubblico e sui social. Più che dividersi in 'negazionisti' e 'catastrofisti', l’Italia si divide in realtà tra persone che possono permettersi di stare (lavorare) a casa e persone che non possono e che se non possono lavorare fuori casa non lavorano proprio. Il commento di Leonardo Becchetti su Avvenire.

Reagire o la pandemia ci travolge e perdiamo tutti

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E' la seconda ondata Covid! Un'estate sprecata

E' successo, siamo arrivati impreparati all’autunno. E qui, davvero la colpa è da spartire fra tutti. Responsabile è il premier Conte, i suoi ministri, le Regioni, certo. (...) Un’estate in cui è andata in scena una fantastica rimozione collettiva, quasi ad esorcizzare un ritorno del virus che alla fine c’è stato ed era pressoché inevitabile. Purtroppo ora siamo di nuovo in emergenza e tocca inseguire il Covid, pure con un certo affanno. Destino ineluttabile di chi, scomodando Esopo, ha preferito il canto fugace della cicala al lavorio preventivo della formica. Il commento di Gianni Del Vecchio su Huffington Post.

Il tempo perso negli ultimi mesi. Adesso paghiamo il conto!

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''Ho visitato il laboratorio di Wuhan"

A marzo è stato pubblicato su Nature uno studio eseguito sul SARS-CoV-2 proprio per verificare se fosse il possibile risultato di una manipolazione. Il verdetto scientifico è stato “altamente improbabile”. A questo è seguita la pubblicazione su Lancet, una delle più prestigiose riviste di medicina, di una lettera firmata da 27 scienziati di supporto ai colleghi cinesi e in cui si respingeva la disinformazione con la quale viene riportata l’origine del virus riferendola al laboratorio di Wuhan. Il commento di Plinio Innocenzi, ordinario dell'Università di Sassari, già Addetto Scientifico presso l'Ambasciata d'Italia a Pechino, su Business Insider.

Wuhan e il Coronavirus "scappato di casa"

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