Brexit e Italexit, ovvero i limiti dei nazionalismi

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Uno dei limiti del neonazionalismo è quello di pensare in termini antichi, adatti ai tempi di una volta, quando le reazioni dei Paesi vicini impiegavano settimane a manifestarsi davvero perché le notizie viaggiavano lente. Era così, più o meno, fino a un secolo fa, prima della radio. Nel mondo di oggi poi è ancora molto meno facile distinguere i fatti nostri dai fatti di tutti, in particolare in un’Europa che ha quasi 40 Stati sovrani, se ci si ferma agli attuali confini orientali della Ue, ma su un territorio che è non molto più della metà di quello degli Stati Uniti (Alaska e Hawaii escluse). Due Paesi in particolare, Regno Unito e Italia, offrono al momento un caso puntuale di nazionalismo giocoforza internazionalizzato. Il commento di Mario Margiocco su Lettera43.

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La crisi italiana può essere classificata in vari modi a seconda dei parametri di valutazione che sono davvero molti. Una volta fatte le classificazioni bisogna scegliere quale crisi sia la più pericolosa e individuare i possibili rimedi. È chiaro che le classificazioni e i gradi di rischio divergeranno a seconda dei valutatori, ma credo che rendere chiari i criteri sia già un contributo. I miei criteri sono di tipo economico-politico, che hanno conseguenze istituzionali e sociali italo-europee, che a loro volta dipendono anche dallo scenario euro-internazionale. Cominciamo da questo aspetto ultimo aspetto. Il commento del prof. Alberto Quadrio Curzio su Huffington Post.

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Ue, il gioco si fa duro per le nomine

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”Tutte le famiglie felici si somigliano; ogni famiglia infelice è invece disgraziata a modo suo”. Anche il sommo Tolstoj funziona per raccontare l'Europa che ha appena votato. Perché alla fin fine, la storia è questa: quelli contenti dell'Europa (e quelli che dicono siamo contenti ma vogliamo cambiarla, beh, vedremo se faranno qualcosa) troveranno comunque un accordo. Popolari, socialisti e democratici, liberali... Mentre quelli scontenti dell'Europa non lo troveranno mai, perché sono scontenti in mille modi diversi. Orban e Fidesz senza somigliare ai polacchi del Pis che mai vorrebbero avere a che fare con i lepenisti francesi, mentre gli inglesi pro Brexit fanno bye bye a tutti. Anche in Italia, M5S è euroscettico in modo e in misura assai diversa dalla Lega, e infatti resteranno in gruppi politici ben distinti. Il commento di Fulvio Scaglione sul sito  Linkiesta.

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