Checks and balances discusse nel nostro Paese

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Ma non in Occidente e l'Italia vuole avvicinarsi alla Russia putiniana. Almeno Matteo Salvini così si augura (ndr). Vladimir Putin sostiene che i principi liberali che finora hanno retto l’occidente oggi sono contrari all’interesse dei cittadini. Fra questi Putin include la democrazia rappresentativa e il liberismo economico. Il rapporto fra leader e popolo, nella visione «populista» di Putin, deve essere diretto, senza l’intromissione di un parlamento, che invece è il cardine della democrazia rappresentativa. Questa infatti si fonda su un sistema di «checks and balances» che includono, oltre al parlamento, altre istituzioni indipendenti: fra queste la giustizia e, nel campo economico, banche centrali e autorità di regolamentazione dei mercati. Pesi e contrappesi talvolta rallentano l’azione del governo, ma evitano che leader non sottoposti ad alcun controllo diventino di fatto dittatori. L'editoriale di Alberto Alesina e Francesco Giavazzi sul Corriere ella Sera.

Putin vuole stregare l'Italia salviniana

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L'economia globale vacilla per il rischio Cina

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I Paesi avanzati hanno attraversarono una violenta crisi finanziaria dieci anni fa, i mercati emergenti si sono ripresi relativamente in fretta, grazie ai bassi livelli debitori e ai prezzi elevati delle commodity. Oggi, però, i livelli di debito sono cresciuti in modo significativo, e un netto aumento dei tassi di interesse globali non farebbe che estendere le odierne crisi in fermento oltre il manipolo di Paesi (Argentina, Turchia) che sono già stati colpiti. E neanche gli Stati Uniti sono immuni. Il commento di Kenneth Rogoff su Il Sole 24 Ore. 

La Cina è in difficoltà, l'economia globale in allerta

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Le politiche monetarie ballerine bloccano la ripresa

A partire dal 2013 la politica monetaria americana ha aumentato esponenzialmente la sua ambiguità: il ritorno alla normalità è stato prima temporaneamente legato ad obiettivi macroeconomici; poi, con il cambio della presidenza da Bernanke alla Yellen, la strategia di politica monetaria è stata caratterizzata dalla massima discrezionalità, quindi opacità. L'editoriale di Donato Masciandaro su Il Sole 24 Ore.

Rischio bolla, le colpe Usa per l'instabilità monetaria

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