Il terrorismo jihadista non ha futuro

  • Pubblicato in Esteri

Il commando terrorista parigino non ha datoprova di grande professionalità. Certo chi si è trovato faccia a faccia con uomini vestiti di nero che imbracciavano armi d’assalto ha pensato che costoro fossero dei professionisti. La paura fa brutti scherzi. Ma da un’analisi attenta gli errori che hanno commesso fanno credere il contrario. L'editoriale di Loretta Napoleoni su Il Fatto Quotidiano.

Bataclan, i terroristi erano dei dilettanti

Leggi tutto...

Gridare "basta" ad un Islam radicale

  • Pubblicato in Esteri

Le comunità islamiche dell’Occidente devono dire all’Europa laica e tollerante se considerano giusto, degno di esempio, il tumulto cruento, l’assalto alle ambasciate, le violenze, le bandiere bruciate che infiammarono le piazze musulmane quando papa Ratzinger tenne la sua lezione a Ratisbona contestatissima dall’Islam radicale, ma anche da quello moderato. Devono dire se sono preoccupate per la violenza antisemita che colpisce gli ebrei d’Europa con la scusa di un antisionismo amplificato anche nei Paesi islamici «moderati» da serie tv tratte dai Protocolli dei Savi Anziani di Sion , un testo classico dell’antisemitismo idolatrato da Hitler e dai nazisti di ogni tempo e di ogni luogo. L'editoriale di Pierluigi Battista sul Corriere della Sera.

L'Islam moderato si faccia sentire

Leggi tutto...

Dopo gli attentati di Parigi, niente più come prima

Componenti ampie della popolazione (meglio: del campione) pensano, infatti, che oggi convenga adottare comportamenti prudenti. Più che in passato. In particolare, il 46% ritiene opportuno evitare di partecipare a manifestazioni ed eventi pubblici. Il 43%: di viaggiare all'estero. Il 38%: di prendere l'aereo. Si tratta, perlopiù, di persone più anziane e meno istruite. Che, comunque, sono meno disponibili a mobilitarsi e hanno minore confidenza " con il mondo". Ma il segnale è chiaro. L'insicurezza sta penetrando nella società. E spinge le aree " periferiche" - dal punto di vista sociale ma anche territoriale (i piccoli comuni di provincia e le banlieue metropolitane) - a chiudersi in casa. A guardare gli altri con diffidenza. Quasi 4 persone su 10, infatti, oggi percepiscono gli immigrati come " un pericolo per l'ordine pubblico e la sicurezza delle persone". E si rivolgono all'Islam con atteggiamento diffidente. La scia di sangue lasciata dalle aggressioni criminali avvenute a Parigi, dunque, è arrivata fin qui. E ha alimentato, presso gli italiani, l'inquietudine. Ha allargato le distanze, meglio, il distacco fra noi e gli altri. Percepiti come possibili minacce. Nemici. L'editoriale di Ilvo Diamanti su la Repubblica.

Gli italiani hanno paura

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS