Trump le studia tutte pur di rimanere alla Casa Bianca

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A guardare i sondaggi sulle elezioni americane Donald Trump sembrerebbe non avere scampo nei confronti del suo avversario Joe Biden. L’ex vice presidente di Barack Obama ha un vantaggio sul piano nazionale (al 4 agosto) del 7,4 per cento (49,4 contro 42). Ma nello staff del candidato democratico in questi giorni non è tutto buon umore. Perché i numeri nazionali contano poco o nulla (decisivi saranno sei-sette Stati in bilico), perché in due settimane Trump ha recuperato quasi due punti e soprattutto perché nell’agenda elettorale ci sono quattro punti cerchiati di rosso, quelli dove “Sleepy Joe” (il nomignolo con cui The Donald ama ridicolizzarlo) è più debole e che potrebbero costargli l’elezione: l’Ucraina, la candidata vice-presidente, le “fake” e Fox News. Il commento di Alberto Flores D'Arcais su L'Espresso.

Presidenziali Usa, Trumo non vuole arrendersi e incalza Biden

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Biden vuole le chiavi della Casa Bianca

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La tecnica oratoria più efficace di Biden: sa come farsi strada nel corso di un discorso per arrivare ad argomenti di semplice moralismo patriottico. E, quando ci arriva, alza all’improvviso la voce, e la alza ancora di più, fino a quando non si trova a gridare a livelli che sembrano due o tre gradi più alti rispetto al giusto. Il commento di Paul Berman su Linkiesta

Usa, la sfida di Joe Biden a Donald Trump

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Le case farmauceutiche ostaggio di Trump?

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Scrive il Financial Times: il “nazionalismo”, applicato ai vaccini, rischia di rallentare la lotta al coronavirus. Lo abbiamo già visto con l’influenza suina del 2009, quando i Paesi più ricchi del mondo quasi si azzuffarono per firmare accordi con le case farmaceutiche, lasciando le nazioni più povere in coda alla lista. L’Australia arrivò a impedire a un’azienda farmaceutica locale di esportare dosi negli Usa fino a quando tutta la popolazione australiana non fosse immunizzata, mentre l’amministrazione Obama diede la priorità alla distribuzione nazionale, in deroga alla propria promessa di donare vaccini ai Paesi più in difficoltà. Il commento di Giulia Belardelli su Huffington Post.

Il vaccino contro il Coronavirus nelle mani di Trump? Un problema per l'Europa

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