Est Europa, la vittoria di Vladimir

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Bruxelles ha perso: alle trattative Lady Pesc non c’era. Un perdente certo è Bruxelles, cioè l’Unione Europea, scavalcata bellamente dall’iniziativa della cancelliera tedesca Angela Merkel e dal presidente francese François Hollande, che dai giorni tragici degli attentati di Parigi, sembra essere politicamente rigenerato, tanto da aver cambiato decisamente registro in autorevolezza e dinamismo, portando la Francia di nuovo al centro della diplomazia internazionale. Altra sconfitta è Lady Pesc, Federica Mogherini – alto rappresentante dell’Ue per gli Affari Esteri e la politica di sicurezza: di fatto è stataspodestata del suo ruolo, spettatrice ai margini dei momenti più delicati e decisivi della crisi ucraina e “saltata” a piè pari dall’azione congiunta non solo di Parigi e Berlino, ma anche di Mosca e Kiev. Un articolo di Leonardo Coen su il Fatto Quotidiano.

Minsk, Unione Europea, la grande assente

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Minsk, per l'Ucraina spiragli di pace?

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La crisi ucraina non vede la parola stop. I russi non hanno accettato il principio di non ingerenza e neppure quello di sigillare il proprio confine con l'Ucraina sotto la supervisione internazionale. E gli ucraini, dal canto loro, non si sono smossi di un palmo nella direzione di concedere quell'ampia autonomia alle popolazioni russofone che sola può (forse, e sempre che Mosca abbandoni i suoi piani espansionisti) disinnescare la crisi. Un editoriale di Vittorio Emanuele Parsi su Il Sole 24 Ore.

Conflitto in Ucraina, tenuti segnali di tregua

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La Bce in soccorso dei paesi in difficoltà

La cancelliera Angela Merkel ha dato il via libera a Mario Draghi perchè la Bce adottasse una misura eccezionale per uscire dalla deflazione. Ha ritenuto che l’indipendenza della Banca centrale fosse un bene superiore all’interesse politico immediato: ieri a Davos, negli stessi minuti in cui a Francoforte Draghi annunciava l’ormai famoso Quantitative easing, esprimeva le sue preoccupazioni ma si spostava di lato, non lanciava l’opposizione del suo governo alla Bce. In Europa, leadership vuole anche dire sapere garantire l’unità: e questo, ieri, Angela Merkel ha fatto. Un commento di Danilo Taino sul Corriere della Sera.

La Merkel ha aiutato Mario Draghi

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