La Bce sbugiarda il premier Conte

La vantata potenza di fuoco che il presidente del Consiglio Giuseppe Conte aveva annunciato di voler scatenare contro la crisi economica legata alla pandemia di coronavirus si è per ora dimostrata esistente solo nei bulimici annunci dell’inquilino di Palazzo Chigi. Già ad aprile, poco dopo l’approvazione del Decreto Liquidità sui prestiti alle imprese la Banca d’Italia aveva  espresso le sue più profonde perplessità sulla misura per bocca di Paolo Angelini, capo del dipartimento vigilanza bancaria e finanziaria, secondo il quale la leva finanziaria messa in campo non era sufficiente a raggiungere i 400 miliardi di euro di garanzie promessi da Conte ma, al massimo, una cifra di poco più di 25 miliardi di euro. Il commento di Andrea Muratore su il Giornale.

Conte, i conti non tornano e l'economia langue

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Il conto alla rovescia per il Recovery Fund

"In assenza di un Piano nero su bianco, e in presenza di troppe chiacchiere, non si capisce che razza di contributo le Camere potranno dare. Dovranno contentarsi di qualche audizione. E quando l’assemblaggio delle proposte sarà stato completato, mancherà il tempo per discuterne a fondo. Così la grande scelta del domani verrà archiviata” (...) Quello del governo Conte è un balletto che rischia di concludersi in un gran pasticcio: il tempo stringe e per l'esecutivo c'è un serio rischio di mancare la deadline del 15 ottobre o di doppiarla con un programma insufficiente e non strutturato. L'autunno potrebbe far venire al pettine numerosi nodi dell'incoerente politica del governo, eccessivamente focalizzato sull'emissione di vuoti annunci. Il commento di Andrea Muratore su il Giornale.

In 60 giorni il governo si gioca tutto!

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Il super commissario del Recovery Fund

  • Pubblicato in Esteri

Celine Gauer, francese, da 25 anni funzionaria degli apparati comunitari e vice segretaria generale della Commissione di Ursula von der Leyen, è stata nominata da quest’ultima, sentita la Germania presidente di turno dell’Ue, a capo del gruppo di lavoro che dovrà gestire i processi di supervisione sull’erogazione dei 750 miliardi di euro di fondi che inizierà nel 2021. Il commento di Andrea Muratore su il Giornale.

Ecco chi ci controllerà da Bruxelles

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