L'U.E. deve occuparsi di sanita', non gli Stati membri

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L'Unione Europea è il capro espiatorio perfetto perché appare come un organismo lontano e impersonale. Ma ciò che si decide a livello europeo è quasi sempre frutto della mediazione degli Stati che scelgono quali poteri dare alle istituzioni sovranazionali attraverso i trattati. La scelta di chiudere o non chiudere le frontiere interne, rispettare o meno le linee guida dell'Ecdc, stabilire strategie di campionamento, sorveglianza e comunicazione in modo indipendente è prerogativa degli Stati nazionali. Francia, Italia, Germania e Spagna non si sono comportate tutte allo stesso modo. Ma se le cose andranno male, tutte potranno dare colpa all'Unione Europea. Come sempre. Il commento di Andrea Fioravanti su Linkiesta.

Covid 19, l'Europa non ha colpe, sono gli Stati irresponsabili

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Khashoggi, il mondo intero accetta il processo farsa

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La comunità internazionale ha chiesto all’Arabia Saudita di riparare a una violazione dei diritti umani. Per farlo, Riad ne ha commessa un’altra. I politici occidentali hanno ottenuto quello che la loro stampa chiedeva, ma i veri mandanti dell’omicidio rimarranno impuniti. Questo è il paradosso dell’omicidio di Jamal Khashoggi, il giornalista saudita, corrispondente del Washington Post, ucciso il 2 ottobre 2018 nell’ambasciata del suo Paese a Istanbul. Era entrato per ottenere dei documenti per poter sposare la sua fidanzata turca. Non è più uscito, almeno da vivo. Fuori, Hatice Cengiz lo ha aspettato per ore, ma il suo corpo era stato fatto a pezzi e il consolato ripulito dal sangue. Nessuno l’ha più ritrovato. Il commento di Andrea Fioravanti su Linkiesta.

Omicidio Khashoggi, il mondo si inchina all'Arabia Saudita

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Ursula vuole Gentiloni all'Economia

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Archiviata la stagione dei sovranisti contro l’establishment, l’Unione europea riscopre il conflitto di sempre: falchi contro colombe. Ovvero Stati del centro nord più rigoristi contro Paesi del sud più spendaccioni. La Lega è fuori dal governo, l’Italia è uscita dall’isolamento ed è stata accolta nel tavolo dei Paesi che contano, ma i problemi sono quelli di sempre. Il debito pubblico al 132% del Pil non è sparito e bisogna ancora rispettare i vincoli del Fiscal compact che ci impongono di ridurre il debito di un ventesimo all’anno. Il comento di Andrea Fioravanti su Linkiesta.

Bruxelles, Gentiloni verso gli Affari Economici (Paesi del Nord permettendo)

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