L'impudenza delle ONG

L'impudenza delle ONG

       Una curiosa sequenza di eventi da un capo all’altro del mondo sembra suggerire l’emergere di un altro virus: un’impudenza travestita da perbenismo, protetta da meccanismi legislativi e in certi casi all’insegna di sedicenti diritti umani. Cosa si intende di solito per impudenza? I dizionari dicono che si tratta di una mancanza di ritegno, di una sfacciataggine. Si potrebbe aggiungere: una disinvolta mancanza di scrupoli nel perseguire i propri obiettivi. Gli esempi sono clamorosi così come lo è la passività e abulia con cui la suddetta impudenza è accettata, ammessa e anche sponsorizzata da governi e dalle piattaforme mediatiche. 

       Quella americana a proposito della Russia e dell’Ucraina è ben nota. Essa sta provocando un caos economico planetario, migliaia di morti russi e ucraini, distruzioni e una crescente destabilizzazione mondiale. E tutto questo perché? Perchè gli Stati Uniti hanno sfacciatamente perseguito una politica di espansione della NATO, ammassando contemporaneamente da anni a questa parte enormi quantità di armi in Ucraina. Mentre i risultati sono sotto gli occhi tutti, i reali obiettivi di tanta balordaggine non lo sono e tutti chiaccherano di “zar”, “dittatori” e “crimini di guerra” (peraltro indimostrati). E quali erano appunto gli obiettivi? Indebolire la Russia e impedire una maggiore integrazione economica fra quest’ultima e la UE. 

        "Questa" è verosimilmente la reale origine del disastro attuale, di cui fanno le spese Ucraini e Russi ma non gli Americani e tanto meno zelanti e ostinati cortigiani come Jens Stoltenberg o Ursula von der Leyen. Così semplice! Ma sembra che l’opinione pubblica europea non se ne renda conto, continuando a demonizzare Putin e ad acclamare un ex-attore, che anziché mandare al diavolo i suoi presunti amici atlantici e sedersi col cugino russo, adesso si è trovato un nuovo copione teatrale a livello planetario. Solo che è sempre meno convincente e la sua teatrale ostinazione nel reclamare armi e sempre più armi costa all'Ucraina morti e sempre più morti. 

       Una tragedia senza capo né coda, con dei mandanti americani impuniti almeno fin dai tempi di Bel Clinton (che promosse l'espansione anche per guadare voti, nonostante il parere contrario del suo Segretario alla difesa William Perry) e una delle balordaggini più insensate degli ultimi cinquant’anni. Non appare una coincidenza che l’impudenza in questione venga esercitata da una nazione in preda a giornalieri e insensati rigurgiti di violenza e massacri di serial killers che non trovano riscontro in qualsiasi altra nazione. Anziché curare la violenza di casa, gli USA si affannano ad innescarla in giro per il mondo. Come può una nazione afflitta da una violenza endemica e con quasi un centinaio di colpi di stato e cambi di regime pretendere di fare il supposto guardiano planetario della democrazia? Pura paranoia.

      Un altro esempio di impudenza, anche senza strascico di massacri, è quella offerta dal miserando spettacolo dell’attuale Primo Ministro inglese, il quale, non contento delle sue festicciole brexitiane  e del patetico salvataggio in extremis a Westminster, adesso sta innescando un altro pasticcio col progetto di revisione o annullamento del Protocollo Brexit sull’Irlanda del nord. Nel frattempo, invia anche armi e volontari in Lituania per inasprire ulteriormente le tensioni. Forse pensa di far ancora parte del defunto Impero britannico. Chissà. Inoltre, il Brexit, da lui demagogicamente promosso, continua ad anchilosare i flussi economici britannici da e per l'Europa. Cosa fanno i cittadini della Gran Bretagna per opporsi ai comportamenti buffoneschi e avventuristici di questo signore? Nulla o perlomeno non tanto da costringere i suoi fedelissimi ad invitarlo imperiosamente a dimettersi.

      Il caso delle fantomatiche e ben poco trasparenti ONG costituisce comunque il massimo dell’impudenza  spacciata per diritti umanitari. Da premettere che quello dei migranti rappresenta una delle ipocrisie più surreali e uno degli equivoci più esilaranti e masochistici del XXI secolo. Ipocrisia, perché i migranti siriani, per esempio, sono il frutto del disinteresse e dell’abulia dei benpensanti europei di fronte alla trasformazione della Siria in un campo di battaglia per interposte persone. Masochismo, perché l’ingresso di masse di individui in luoghi e culture anni luce distanti dai luoghi di provenienza dei migranti può solo sconvolgere equilibri secolari, acuire crisi economiche e, non ultimo, creare aspettative a mezza strada fra l’arroganza e nuovamente l’impudenza dei nuovi arrivati. Basta vedere cosa succede in Svezia, Norvegia o in altri Paesi europei, dove una scriteriata politica, cosiddetta umanitaria, ha creato sacche e veri e propri ghetti semi-anarchici ed emarginati, che verosimilmente si trascineranno per lunghi decenni senza apportare nulla al luogo di accoglienza.

      Considerando simili premesse, l'anarchica disinvoltura con cui le suddette ONG circolano nel Mediterraneo, rastrellando migranti e poi scaricandoli dove gli pare non è neanche più impudenza ma è da considerare un vero e proprio atto criminale. Se uno Stato perde la capacità di stabilire quando, come e se uno straniero può stabilirsi nel suo territorio, esso perde il suo più essenziale diritto sovrano, e chi mina tale diritto, commette un crimine. Né possono essere dei terzi, travestiti da enti umanitari a sovra-imporsi a tale diritto sovrano. E qui, il termine “stabilirsi” è usato a proposito. Non si tratta di viaggiatori di passaggio, arrivati con mezzi propri e quindi teoricamente capaci di mantenersi e poi di ripartire. Si tratta di individui “trasportati”, del tutto incapaci di mantenersi, fatalmente destinatati a rimanere nel territorio a carico dello Stato e le cui capacità di effettiva integrazione riguardano evidentemente un numero assai limitato, per non dire lillipuziano di costoro. I chiaccheroni e gli imbecilli di turno sorvolano su simili aspetti pratici ma sostanziali. Eppure, proprio tali aspetti e criteri dovrebbero guidare qualsiasi discussione sul tema. Invece, si assiste al coro degli irresponsabili che addirittura vorrebbero processare chi si oppone o ha tentato di opporsi all’arrivo di simili maree umane, che specialmente l’Africa sub-sahariana, ma non solo, sta esportando, in parte con la complicità dei barconi delle cosche ma in parte anche con le navi delle ONG. Da notare che l’Africa sub-sahariana ha il più alto tasso di fertilità al mondo.  Il problema degli argini anti-migranti, che fanno tanto scalpore fra i cretini, era del resto ben noto già agli antichi Egiziani. Tutta una serie di presidi militari erano infatti da essi disposti ai confini orientali, occidentali e a sud per impedire le infiltrazioni di nomadi e anche di negri, unica eccezione essendo i pigmei dell’Africa centrale, molto ricercati dai Faraoni come  portatori di buoni auspici. 

      Ritornando dunque alle ONG che impunemente sbarcano migranti lungo le coste del Mediterraneo, sorprende come esse non vengano regolarmente rispedite indietro, assieme ai loro carichi, verso i luoghi di partenza, se occorre, col presidio di mezzi militari. Sorprende inoltre come questo tipo di operazioni sia tollerato e le navi in questione non vengano regolarmente confiscate e armatori, proprietari e comandanti non vengano debitamente sottoposti a procedure  giudiziarie. La quasi timidezza e incredibile abulia di Stati come l’Italia a tale proposito è semplicemente stupefacente. Le operazioni in questione sono palesemente un attentato al diritto sovrano sulle coste e una bomba ad orologeria per il tessuto sociale ed economico di una nazione. Cosa fanno le autorità: accolgono! Accolgono e accolgono...E le navi ripartono indisturbate, pronte al prossimo carico. Sembra incredibile: decine di oligarchi russi, a cui non si può certo rimproverare di avere invaso fisicamente l’Ucraina, si sono visti confiscare senza tante cerimonie le loro navi, ma gli emittenti delle ONG sembrano inspiegabilmente esenti da tale destino. Perché? Il fatto che trasportino dei disgraziati, di cui le nazioni africane o altre si sbarazzano volentieri, non diminuisce la loro impudenza, il loro comportamento anarchico, il loro abuso dei diritti sovrani. Insomma, non elimina il fatto che costoro "sabotano" spavaldamente l’equilibrio sociale ed economico dell’Italia e di nazioni come la Spagna. E nessuno li ferma. Nessuno allontana le loro navi e nessuno ricorre a provvedimenti esemplari nei confronti di questi attentatori col mantello di Samaritani. 

        Un Paese che si comporta in questo modo è un Paese che non difende i suoi basilari diritti sovrani, e quindi che non si rispetta...Ma se è così, esso perde di credito.

Antonello Catani, 10 giugno 2022