Il ritratto dello zar Putin secondo Navalnyj

Il ritratto dello zar Putin secondo Navalnyj

Alexei Navalny: Putin, un piccolo funzionario del Kgb che oggi si spaccia per grande spia, arriva a Dresda nel 1985. Wow, un agente, gli piace che noi lo immaginiamo così, ma in realtà era un ordinario funzionario nemmeno della residenza segreta dei servizi sovietici, ma soltanto della rappresentanza ufficiale del Kgb nella Germania dell'Est, un Paese amico dell'Urss (...) Putin lavorava attivamente nel team elettorale di Sobchak e proprio in quel momento realizzò che le elezioni oneste erano una cosa terribile perché si potevano perdere (...) Appena Putin si è consolidato al potere, cioè dopo aver sottomesso la televisione e i tribunali, e costruito il sistema di brogli elettorali, è iniziata – e continua tutt'ora – la più grande operazione per la spartizione e l'appropriazione della Russia. Ogni amico di Putin ha avuto un pezzettino della torta. Il racconto di Aleksej Navalnyj su Linkiesta.

Vladimir Putin visto da Navalny