Russia, un'opposizione a Putin senza Navalny

Russia, un'opposizione a Putin senza Navalny

Il problema, nella Russia putiniana, è che tolto di mezzo Navalny (per di più con il veleno, arma che non lasci traccia del suo latore) l’opposizione a Putin, oggi, appare decapitata, senza guida, senza forma, senza direzione. Come se dopo Navalny ci fosse solo il diluvio. «Alexandre Navalny – ci spiega Aldo Ferrari – docente di Storia della Russia a Venezia e direttore del dipartimento di studi sulla Russia all’Ispi di Milano- negli ultimi dieci anni, è stato l’unico leader politico capace di intestarsi un’opposizione efficace a Putin e al putinismo». Il commento di Luciana Grosso su Linkiesta.

Navalny, caro Putin, l'avvelenamento ormai è una (quasi) verità