Un golpe chiamato Donald

Un golpe chiamato Donald

È il 3 novembre, è sera avanzata e i network tv riferiscono che Trump è in testa con un sottilissimo margine negli Stati indecisi più cruciali come Florida, Pennsylvania, Michigan, Wisconsin e Colorado. Le schede elettorali di milioni di americani che hanno votato per posta devono essere ancora contate. Le emittenti televisive trasmettono a quel punto scene di caos negli uffici postali del Paese, dove gli scrutatori (il cui numero è stato drasticamente ridotto negli ultimi mesi dalle autorità postali alleate di Trump) annaspano in un mare di schede. Poi, quando l’alba si avvicina, le tivù riferiscono che Joe Biden è passato in testa grazie alle schede arrivate per posta. Il racconto di Jeff Stein su L'Espresso.

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