L'accordo di Bruxelles, non è tutto oro quello che luccica

L'accordo di Bruxelles, non è tutto oro quello che luccica

Coloro che si definiscono i campioni della competitività e dell’economia circolare, i Paesi nordici della lega anseatica, hanno eliminato i fondi per la salute europea e hanno drasticamente tagliato anche quelli per la ricerca e la transizione ecosostenibile. Questo è un danno grande che risulterà chiaro in futuro. I cinque hanno ottenuto una riduzione del loro contributo al budget europeo, incrementando quello degli altri: una pratica ingiusta che sarebbe dovuta sparire con la Gran Bretagna e che invece è stata rafforzata. E poi Rutte è riuscito anche ad infilare un freno di emergenza, antidemocratico, che consente a chiunque di rallentare gli esborsi ai Paesi che non fanno le riforme: un dettaglio che alimenterà ulteriori conflitti e divisioni tra nazioni europee. L'intervista di Federica Bianchi all'economista austriaco Philipp Heimberger su L'Espresso.

Bruxelles, l'Italia avrà una montagna di soldi, i Paesi frugali controlleranno