Il giornalismo americano cancella se stesso

Il giornalismo americano cancella se stesso

Partita dalle questioni sessuali, la dittatura della fragilità si è presto estesa ad altri àmbiti (la razza, il genere, qualunque dettaglio identitario vi venga in mente), e non poteva che essere così: garantendo spazio a chi è privo di qualità professionali se solo quel qualcuno si astiene dal dire cose diverse da ciò che la maggioranza dell’ambiente culturale ha deciso essere il punto di vista presentabile, essa rappresenta un irresistibile ascensore sociale per mediocri. Nei primi mesi del 2018, Weiss e Sullivan sono stati tra i primi a capire dove stavamo precipitando. Il commento di Guia Soncini su Linkiesta.

Polemiche sui giornali americani, le dimissioni che fanno discutere