Gelata da Buxelles, meno soldi per l'Italia

Gelata da Buxelles, meno soldi per l'Italia

Per Giuseppe Conte è arrivato un brutto scherzo e proprio dalla persona di cui si fidava di più: Angela Merkel. Sbarcato nella penisola iberica per i vertici con Pedro Sanchez e Antonio Costa, il premier italiano ha provato a tracciare una sorta di santa alleanza anti frugali con l’idea di poter convincere la Cancelliera a confermare il piano da 750 miliardi di euro per il Recovery Fund. Ma nemmeno il tempo di arrivare a Madrid, Conte ha ricevuto una doccia gelata arrivata direttamente da Berlino: il fondo può essere tranquillamente di 500 miliardi. Una sforbiciata che ha tutto il sapore di una vittoria (importantissima) dei “frugali”, che in Europa hanno rappresentato per mesi l’ala più dura degli avversari degli aiuti europei verso il Sud. E chiedevano alla Germania di fare i loro interessi, ovvero meno soldi a “fondo perduto” e puntare invece su prestiti mirati in base alle riforme promesse dall’Italia, che per troppo tempo – a detta dei rigoristi – ha fatto la “cicala”. In poche parole meno aiuti e più prestiti: e cioè agevolare il Mes riducendo sensibilmente la quota del Recovery Fund. Il commento di Lorenzo Vita su il Giornale.

Recovery Fund, marcia indietro di Angela Merkel