Von Der Leyen a Xi, i diritti non sono negoziabili

Von Der Leyen a Xi, i diritti non sono negoziabili

A sei anni dall’inizio ufficiale dei negoziati con Pechino, sembrerebbe che nemmeno quest’anno l’Ue riesca a firmare l’intesa sugli investimenti con la Cina. Finisce male il 22esimo summit Ue-Cina condotto oggi in videoconferenza dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio europeo Charles Michel. I colloqui con il premier Li Keqiang e lo scambio anche con il presidente Xi Jinping servono solo a certificare le distanze sui diritti umani, sulla scelta delle autorità cinesi di imporre la legge di sicurezza nazionale a Hong Kong, nonché sugli aiuti di Stato alle aziende cinesi che creano una concorrenza sleale nei confronti delle aziende europee in Cina ed Europa. Paradossalmente, l’unico tema sul quale da Bruxelles esprimono qualche debole speranza è la lotta ai cambiamenti climatici. Ma solo perché, dall’altra parte del globo, Donald Trump ha già deciso, da tempo, di ritirare gli Usa dagli accordi di Parigi. Pechino no, anche se non fa niente contro l’inquinamento che in Cina uccide 4mila persone al giorno. Il commento di Angela Mauro su Huffington Post.

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