Un plotone di esecuzione contro i Paesi del sud Europa

Un plotone di esecuzione contro i Paesi del sud Europa

Austria, Danimarca, Olanda e Svezia, ma non solo (ndr). I nordici chiederanno: prestiti e riforme, le due condizioni per tenere a freno il debito dei paesi più deboli dell’Ue, i due paletti più temuti dai paesi del sud. Il punto è che i quattro ‘frugali’ non sono isolati in Europa. Anche l’est non festeggia per la proposta di Merkel e Macron. Incredibilmente, anche l’Ungheria del nazionalista Viktor Orban preferisce la modalità del prestito, piuttosto che le sovvenzioni a fondo perduto. A Budapest si teme che la Commissione riduca i fondi europei, dai quali i paesi dell’est dipendono quasi totalmente, per privilegiare il pagamento ai creditori che acquisteranno i bond comuni. Bond che serviranno a finanziare il ‘recovery fund’. Sulla stessa linea anche la Polonia. Insomma, il timore è che avere un pil basso, finora condizione infelice ma privilegiata per l’accesso ai fondi, non sia più una priorità in tempi di pandemia. A est la paura è di essere ‘superati’ dai paesi più colpiti dal virus. Il commento di Angela Mauro su Huffington Post.

Siamo alle solite, Ue: Paesi del Nord contro Paesi del Sud