Dobbiamo avere il coraggio di sentirci europei

Dobbiamo avere il coraggio di sentirci europei

(...E' assolutamente uregente) completare l’unificazione dell’Europa. Costruire un’Europa che renda giustizia all’ideale di Spinelli di un continente unito, agli obiettivi dei padri fondatori De Gasperi, Schuman e Adenauer e ai valori e ai sogni di chi nel 1989 scese in piazza per la libertà e la democrazia. Questo sarà il nostro obiettivo, anche l’anno prossimo quando, trent’anni dopo la riunificazione, assumeremo la presidenza dell’Ue. È chiaro che in questo mondo ci affermeremo solo se noi europei saremo coesi. Poiché nessuno di noi gestirà da solo le quattro grandi sfide mondiali: globalizzazione, cambiamenti climatici, digitalizzazione e migrazione. Gli appelli che provengono solo da Roma, Berlino o Parigi non trovano ascolto a Mosca, Pechino e purtroppo sempre più anche a Washington. Solo la voce dell’Europa ha un peso decisivo. Le soluzioni unilaterali nazionali devono, quindi, finalmente essere tabù in Europa. L'editoriale di Heiko Maas sul Corriere della Sera,

Un grido di speranza per un'Europa dei popoli