Bruxelles, l'etica non riesce a trovare casa

Bruxelles, l'etica non riesce a trovare casa

L'Europa ha l'obbligo, così dicono i Trattati che la istituirono, di definire principi di trasparenza e integrità, e di insegnarli. Il Parlamento, la Commissione, il Consiglio dei governi, in tutto 43.167 dipendenti, devono sapere come combattere la corruzione e i conflitti di interesse, o come gestire correttamente i rapporti con le lobbies. In due parole: le istituzioni Ue devono essere un esempio per i propri cittadini.(...) I regali: «sono inaccettabili, in ogni circostanza» quelli di valore superiore ai 150 euro. Fra i 50 e i 150 euro sono accettabili, a condizione che non provengano da soggetti che possano mettere in dubbio l'indipendenza del funzionario o dirigente, e comunque bisogna dichiararli e finiscono in apposite liste. (...) Il 19 giugno 2013 il tedesco Manfred Weber, in quel momento capo del gruppo Ppe, vicepresidente dell’Europarlamento e portavoce ufficioso di Angela Merkel a Strasburgo, riceve uno smartphone marca Huawei dalla stessa. L'interessante commento di Milena Gabaneiii nel suo Data Room sul Corriere della Sera.

Allarme a Bruxelles, la corruzione "accarezza" le istituzioni europee