La Cina non mollerà Hong Kong

La Cina non mollerà Hong Kong

Hong Kong non ha alcuna voglia di diventare Cina. E poco c’entrano le ragioni specifiche per cui, di volta in volta, fiumi di giovani si riversano nelle strade sfidando la polizia, i gas lacrimogeni, la galera e il sempre incombente intervento delle forze armate della Cina continentale. Nel 2014 i manifestanti chiedevano il suffragio universale, pur sapendo che la Dichiarazione congiunta sino-inglese, firmata nel 1984 per regolare il ritorno della colonia alla Cina poi avvenuto nel 1997, stabilisce che il Governatore dev’essere nominato dal Governo centrale di Pechino, il quale ha anche il diritto di mettere il veto alle nomine decise dal Governatore stesso. Il commento di Fulvio Scaglione su Linkiesta.

Le mani della Cina su Hong Kong