Euroscettici allo sbando, da Londra a Roma

Euroscettici allo sbando, da Londra a Roma

Non è dato sapere se Jeremy Corbyn segua la politica italiana o abbia chiesto consigli a Matteo Renzi. L’ultima mossa sembra un copia/incolla dettato da un imperativo assoluto: fermare Boris Johnson, dare un colpo di freno alla Brexit, impedire il «no deal» di fine ottobre, che avrebbe effetti rovinosi sull’economia del Paese e devastanti sulla coesione del non più tanto unito Regno Unito. Il leader laburista propone un’alleanza di tutti contro Boris, che gli permetterebbe di diventare "temporaneamente" primo ministro. In sostanza, un « governo di scopo » (copyright Matteo Renzi?) che esorcizzi la deriva populista, che possa rinegoziare con Bruxelles le condizioni di uscita, che prenda tempo prima della discesa irreversibile nel precipizio e portare il Paese a un nuovo referendum, anche se Corbyn resta prudente, consapevole che una parte del suo elettorato ha votato per l’uscita dall’Europa. Il commento di Massimo Nava su Linkiesta.

Brexit con Johnson, Italexit con Salvini?