Erdogan sfida Trump ed il mondo intero

Erdogan sfida Trump ed il mondo intero

No categorico all'austerity e miliardi di lire turche in faraonici progetti. Le sanzioni degli Usa contro l'ex alleato della Turchia hanno scoperchiato un vaso di Pandora che, più presto che tardi, sarebbe traboccato. Può anzi salvare a Recep Tayyip Erdogan la faccia la sua virata verso l'asse dei non allineati di Iran e Russia: voltare le spalle all'Occidente significa, per l'autoproclamato sultano di Ankara, giustificare all'opinione pubblica l'implosione del sistema economico e finanziario nazionale come il risultato di un complotto americano. Ormai il presidente Erdogan parla come l'omologo venezuelano Nicolas Maduro, compagno di crac, e certo schierarsi con l'Iran allo scoccare del nuovo embargo Usa anche verso Teheran ha fatto da detonatore al precipitare degli eventi. Ma il problema di sostanza è che la lira turca è molto esposta agli attacchi dei mercati, dopo anni di enormi sperperi e di moniti continuamente ignorati. Barbara Ciolli sul sito linkiesta.it

La Turchia fa bau bau ed il mondo trema